Si è svolta sabato 7 febbraio 2026, nell’ambito del Racing Meeting di Vicenza, la conferenza stampa di Lancia Corse dedicata al bilancio del rientro alle competizioni nel 2025 e alla presentazione dei programmi sportivi per il 2026. Un appuntamento molto atteso, che ha riunito istituzioni, management, figure storiche del marchio e i protagonisti del nuovo corso rallistico.
A moderare l’incontro è stato Dario Pennica, affiancato da Roberta Zerbi, Eugenio Franzetti, Miki Biasion, dall’onorevole Giovanni Tombolato e dal presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa.
Rally e identità: il senso del ritorno Lancia
Nel suo intervento introduttivo, Roberta Zerbi ha sottolineato come il rientro nei rally rappresenti al tempo stesso una responsabilità e un privilegio per un marchio che celebra 120 anni di storia. Il rally, per Lancia, non è soltanto memoria sportiva ma uno strumento per guardare al futuro, trasferendo il piacere di guida e le competenze tecniche dalle competizioni alle vetture stradali, con l’obiettivo di coinvolgere anche le nuove generazioni.
Il banco di prova del Rallye Monte-Carlo
Ampio spazio è stato dedicato al Rallye Monte-Carlo, prima uscita stagionale e debutto agonistico delle nuove vetture. Zerbi ha raccontato un’esperienza intensa, segnata da condizioni meteo estreme e da un vero test di squadra: pioggia, neve e vari imprevisti hanno messo alla prova il progetto, confermando però la competitività del pacchetto tecnico.
Miki Biasion, tornato al Monte-Carlo dopo oltre trent’anni dall’ultima partecipazione da pilota, ha descritto l’emozione di vivere la gara da una nuova prospettiva. Forte di due vittorie e otto podi nella sua carriera, Biasion ha evidenziato l’affidabilità e la competitività della nuova Ypsilon HF, sottolineando l’entusiasmo ancora vivo attorno al marchio e la solidità delle basi per lo sviluppo futuro.
Dal punto di vista tecnico, Eugenio Franzetti ha definito Monte-Carlo come il banco di prova più difficile dell’intero campionato. Le prestazioni hanno confermato la bontà del progetto: una vettura veloce, leggera, ben bilanciata e già molto apprezzata da team e piloti, tanto che oltre sessanta esemplari sono stati venduti. I risultati sportivi non hanno pienamente rispecchiato il potenziale espresso, ma la direzione intrapresa è stata giudicata corretta.
Trofeo Lancia: bilancio 2025 e continuità nel 2026
Ripercorrendo il primo anno del Trofeo Lancia, Franzetti ha parlato di un progetto nato con ambizione e concretizzato con numeri importanti: 40 iscritti e un livello competitivo elevato. Il successo di Gianandrea Pisani, vincitore del Trofeo e del Due Ruote Motrici nel Campionato Italiano Rally, ha contribuito anche alla vittoria nel campionato costruttori di categoria.
Per il 2026, la filosofia rimane invariata: “squadra che vince non si cambia”. Il Trofeo si articolerà su sei gare all’interno del Campionato Italiano Rally, con cinque tappe complessive. Il Rally di Roma Capitale sarà diviso in due appuntamenti per contenere i costi, mentre l’assenza della Targa Florio è motivata esclusivamente da ragioni logistiche ed economiche.
Le principali novità riguardano:
- la possibilità, per il vincitore finale, di scegliere tra un programma europeo con la Rally4 o un programma italiano con la Rally2 nel 2027;
- l’introduzione della categoria Rally6, pensata come base della piramide formativa, con un percorso interno che accompagna i giovani dalla Rally6 alla Rally4 e, potenzialmente, alla Rally2.
Lancia e l’Europeo Rally: un progetto condiviso
Il capitolo dedicato al Campionato Europeo Rally ha messo in evidenza la sinergia tra Lancia, ACI e ACI Sport. Giovanni Tombolato ha ribadito l’importanza di investire sui giovani e ha accolto con entusiasmo l’arrivo della Rally2 nel progetto sportivo, definendolo un passaggio fondamentale per la crescita dei piloti italiani.
Franzetti ha illustrato una struttura unitaria: un solo team, FPF, tre vetture e una filiera tutta italiana. Nel Junior ERC con le Rally4 correranno Pesavento e Dei Ceci, mentre Andrea Mabellini e Virginia Lenzi saranno impegnati nella massima categoria europea con la Rally2. Un progetto che punta a formare i piloti in Europa prima del salto verso il mondiale.
Il ruolo delle istituzioni e la visione futura
Nel suo intervento conclusivo, Geronimo La Russa ha rimarcato il valore simbolico e sportivo del ritorno di Lancia nel mondiale rally, sottolineando il sostegno concreto dell’ACI al progetto. L’obiettivo dichiarato è riportare il tricolore ai massimi livelli, valorizzando giovani piloti e strutture italiane anche grazie al rientro dell’ACI nel Consiglio Mondiale del Motorsport FIA.
Roberta Zerbi ha chiuso l’incontro con un messaggio di entusiasmo e responsabilità, sottolineando come passione e impegno siano gli elementi chiave per affrontare un percorso che unisce tradizione e futuro, sport e industria.
La conferenza di Vicenza ha restituito l’immagine di una Lancia Corse consapevole della propria storia ma determinata a costruire un progetto strutturato e duraturo, capace di spaziare dal Trofeo monomarca al palcoscenico europeo e mondiale, con una chiara attenzione allo sviluppo dei giovani e alla valorizzazione dell’identità italiana nel motorsport.
