Lando Norris e Oscar Piastri: due percorsi, una stagione memorabile per McLaren nel Mondiale F1 2025

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 16 Dicembre 2025

La stagione 2025 di Formula 1 ha segnato uno dei capitoli più importanti della storia recente di McLaren. Da un lato Lando Norris, finalmente arrivato alla consacrazione con il suo primo titolo mondiale; dall’altro Oscar Piastri, protagonista di un’annata da vero contendente, capace di spingere il compagno e l’intero team a livelli di eccellenza raramente visti negli ultimi anni. Due percorsi diversi, intrecciati gara dopo gara, che hanno costruito una stagione tanto intensa quanto decisiva per il futuro della squadra di Woking.

Per Norris, il 2025 è stato il punto di arrivo di un viaggio iniziato nel 2017 con l’ingresso nel programma giovani McLaren. Dopo stagioni di crescita, attese e qualche delusione, il britannico ha saputo trasformare il potenziale in concretezza. L’avvio dell’anno ha subito dato un segnale forte: a Melbourne, sede del suo debutto in Formula 1 sei anni prima, Lando ha conquistato pole position, vittoria e giro veloce in una gara resa caotica dalla pioggia. Un successo che lo ha portato per la prima volta in testa al Mondiale e che ha certificato la competitività della MCL39.

Dopo una fase centrale più complessa, con Piastri capace di prendere il comando della classifica, Norris ha reagito nei momenti simbolo della stagione. A Monaco ha firmato una delle prestazioni più iconiche dell’anno, segnando il primo giro sotto il muro dell’1’10” nella storia del Principato e gestendo con maturità una gara tatticamente delicata, chiusa con vittoria e giro veloce. A Silverstone è arrivata la consacrazione emotiva: davanti al pubblico di casa e alla sua prima “Landostand”, Lando ha sfruttato condizioni difficili e una penalità al compagno per conquistare un successo storico, interrompendo un digiuno McLaren che durava da 17 anni sul circuito britannico.

Il finale di stagione ha mostrato la versione più solida e determinata del futuro campione del mondo. La vittoria dominante in Messico e il weekend perfetto in Brasile hanno riportato Norris al comando del campionato nel momento decisivo. In Brasile, tra Sprint, pole e gara, ha raccolto il massimo dei punti disponibili, costruendo il margine necessario per affrontare Abu Dhabi con relativa sicurezza. Nel Gran Premio conclusivo, sotto una pressione enorme, gli è bastato un terzo posto per chiudere i conti e diventare il 35° campione del mondo di Formula 1, regalando a McLaren il primo titolo piloti dal 2008.

Parallelamente, la stagione di Oscar Piastri ha rappresentato una conferma e, per certi versi, una sorpresa per intensità e continuità. Al suo terzo anno in Formula 1, l’australiano si è imposto come uno dei riferimenti assoluti del campionato, chiudendo terzo in classifica con numeri impressionanti: sette vittorie, sei pole position, sei giri veloci e sedici podi. Un bottino che racconta di un pilota ormai completo.

Dopo un esordio complicato davanti al pubblico di casa in Australia, Piastri ha risposto immediatamente in Cina, conquistando la sua prima pole position in carriera e una vittoria costruita con autorità, suggellata da una storica doppietta McLaren. Da lì è partita una striscia straordinaria: Bahrain, Arabia Saudita e Miami hanno visto Oscar salire sempre sul gradino più alto del podio, prendendo per la prima volta in carriera la testa del Mondiale. A Barcellona ha poi firmato una delle prestazioni più pulite dell’anno, dominando qualifiche e gara nonostante una Safety Car finale che avrebbe potuto rimettere tutto in discussione.

L’apice statistico è arrivato a Zandvoort, dove Piastri ha completato il suo primo Grand Slam in Formula 1: pole position, vittoria, giro veloce e gara sempre condotta in testa. Un risultato che lo ha inserito in un club ristrettissimo e che ha ribadito il valore del pacchetto tecnico McLaren. Anche nel finale di stagione, nonostante alcune difficoltà e un errore strategico del team in Qatar, Oscar ha dimostrato resilienza, chiudendo secondo sia a Lusail sia ad Abu Dhabi e blindando il terzo posto nel Mondiale.

Nel complesso, il 2025 di McLaren è stato il risultato di un equilibrio raro: un campione finalmente maturo come Norris e un compagno di squadra giovane ma già spietatamente efficace come Piastri. Due storie diverse, unite dalla stessa vettura e dalla stessa ambizione, che hanno riportato la squadra di Woking stabilmente al vertice della Formula 1 e gettato basi solidissime per le stagioni a venire. Un anno che non è stato solo di vittorie e titoli, ma di identità ritrovata.