Dopo le prime due sessioni di prove libere del Gran Premio di Las Vegas, GianPiero Lambiase, Head of Racing di Oracle Red Bull Racing, ha tracciato un quadro lucido e misurato di una giornata caratterizzata da condizioni complicate e da risposte ancora parziali da parte del pacchetto tecnico.
Secondo Lambiase, il circuito cittadino del Nevada ha confermato tutte le sue insidie: il tema centrale resta la corretta gestione delle gomme, che fanno fatica a entrare nella finestra di utilizzo ideale. Su una pista come Las Vegas, e con condizioni così particolari, questo aspetto diventa decisivo perché è proprio lì che si concentrano i maggiori margini di guadagno sul tempo sul giro.
Nonostante le difficoltà, in casa Red Bull c’è però un punto fermo: entrambi i piloti si sono detti soddisfatti del bilanciamento di base della vettura. Un elemento considerato sufficientemente solido da non richiedere stravolgimenti nel lavoro serale del team. Lambiase ha infatti lasciato intendere che non sono previsti interventi drastici sull’assetto, segno che la direzione tecnica intrapresa durante la giornata è ritenuta corretta.
Il quadro resta però incompleto dal punto di vista strategico. Nessuna delle due sessioni ha permesso di completare simulazioni affidabili su passo gara, e questo rende ancora impossibile valutare con precisione il reale livello di competitività relativa. Una situazione, secondo Lambiase, condivisa da tutte le squadre presenti in griglia: al momento, strategie e gerarchie rimangono variabili aperte.
In sintesi, Red Bull si muove in un contesto complesso ma con una base di lavoro che offre fiducia: bilanciamento buono, potenziale ancora da sbloccare e tante incognite ancora sul tavolo in vista della domenica.
