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Le dichiarazioni dei piloti Toyota al termine del venerdì: Solberg guida il Monte-Carlo dopo la giornata più lunga

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 23 Gennaio 2026

Il secondo giorno del Rallye Monte-Carlo ha confermato quanto visto nelle prime battute stagionali: il Toyota Gazoo Racing World Rally Team è il punto di riferimento assoluto della gara. Al termine della giornata di venerdì, la più lunga e complessa dell’intero rally, la squadra giapponese occupa le prime tre posizioni assolute con Oliver Solberg, Elfyn Evans e Sébastien Ogier, protagonisti di un controllo tecnico e sportivo di altissimo livello in condizioni al limite.

Dopo aver chiuso il giovedì sera con un margine di 44”2, Oliver Solberg ha affrontato il venerdì senza abbassare il ritmo, nonostante un percorso reso estremamente insidioso da neve, ghiaccio, pioggia e fango. Nella prima tornata di prove ha subito imposto la propria autorità vincendo la speciale d’apertura con 19”1 di vantaggio. Una perdita di pressione a uno pneumatico nella prova successiva gli è costata 27”2, ma la reazione è stata immediata: miglior tempo nella terza prova del loop e leadership riportata oltre il minuto.

Il pomeriggio ha ulteriormente rafforzato la sua posizione. Solberg ha conquistato un’altra vittoria di speciale all’inizio del secondo passaggio, per poi gestire con lucidità le prove disputate con il buio e condizioni sempre più sporche, chiudendo la giornata con 1’08”4 di margine sul compagno di squadra Evans.

Alle sue spalle, Elfyn Evans ha vissuto una giornata solida ma non priva di difficoltà. Il gallese è stato il più veloce nella seconda prova del venerdì e ha mantenuto la seconda posizione per tutta la giornata, pur perdendo terreno nel pomeriggio. Il fango nelle traiettorie e nelle staccate ha richiesto un approccio più prudente, consentendo a Ogier di avvicinarsi sensibilmente nella classifica generale.

Terza posizione provvisoria per Sébastien Ogier, protagonista di una progressione costante. Dopo una mattinata complicata dal fondo viscido e dalla presenza di solchi lasciati dalle vetture davanti, il francese ha saputo sfruttare al meglio il cambiamento delle condizioni nel pomeriggio. Le ultime due prove speciali di giornata sono state vinte dal campione del mondo, che ha ridotto il distacco da Evans a soli 6”5, aprendo una sfida diretta interna al team per il sabato.

Giornata decisamente più complessa per Takamoto Katsuta. Il giapponese ha subito due forature nella mattinata e, nel primo tratto del pomeriggio, un impatto con un banco di neve ha danneggiato il servosterzo. Nonostante le difficoltà, Katsuta è riuscito a completare la tappa ed è ora dodicesimo assoluto, con l’obiettivo di recuperare fiducia nelle prossime due giornate.

Ha invece proseguito il proprio percorso di apprendimento Sami Pajari, rientrato in gara con la formula del restart dopo i problemi del giovedì sera. In condizioni estremamente variabili e con scelte di pneumatici spesso critiche, il finlandese ha accumulato chilometri preziosi al suo secondo Rallye Monte-Carlo nella massima categoria.

Nel WRC2, il programma TGR WRC Challenge ha visto Yuki Yamamoto completare una giornata regolare con la GR Yaris Rally2, chiudendo nono di classe e continuando il proprio percorso di crescita.

Al termine della tappa, il Team Principal Jari-Matti Latvala ha sottolineato la soddisfazione per il risultato complessivo, evidenziando la maturità mostrata da Solberg e la lotta serrata tra Evans e Ogier, pur ricordando come al Monte-Carlo nulla sia mai garantito fino all’ultima prova.

Le dichiarazioni dei piloti Toyota riflettono perfettamente il clima di una giornata durissima: Evans ha parlato di condizioni estremamente variabili e di una sfida ancora apertissima, Ogier ha evidenziato come l’evoluzione del fondo abbia favorito chi partiva davanti nel pomeriggio, mentre Solberg ha rimarcato l’importanza della gestione e della sopravvivenza, soprattutto nelle prove notturne. Katsuta ha ammesso una giornata “disastrosa”, ma con la volontà di ripartire, e Pajari ha definito l’esperienza del Monte-Carlo come una delle più complesse mai affrontate in termini di strategia e lettura delle condizioni.

La classifica di fine venerdì vede quindi Solberg al comando davanti a Evans e Ogier, con le prime tre posizioni saldamente in mano Toyota, mentre alle spalle si inseriscono le Hyundai di Fourmaux e Neuville e la Ford Puma di Armstrong.

Il programma di sabato prevede una delle giornate chiave del rally, con la prova più lunga dell’evento, La Bréole – Bellaffaire, seguita da ulteriori passaggi selettivi e dalla super speciale sul circuito di Monaco. Un terreno ideale per verificare se il dominio Toyota potrà continuare o se il Monte-Carlo riserverà ancora qualche colpo di scena.

Foto di Federico Manoni