La 64ª edizione della 24 Ore di Daytona, appuntamento inaugurale dell’IMSA SportsCar Championship 2026, ha rappresentato un passaggio chiave per Ferrari, coinciso con il debutto agonistico della nuova Ferrari 296 GT3 Evo. Un esordio affrontato in uno dei contesti più duri e selettivi del calendario, che ha messo subito alla prova vettura, team e piloti.
In classe GTD Pro, l’equipaggio numero 033 di Triarsi Competizione ha chiuso all’ottavo posto dopo una gara complessa, gestita con attenzione e senza inconvenienti tecnici. In GTD, il miglior risultato per il Cavallino è arrivato con la Ferrari numero 21 di AF Corse USA, quinta al traguardo, seguita dalla 023 di Triarsi Competizione in settima posizione. Più attardate le altre 296 GT3 Evo: Inception Racing e Conquest Racing hanno concluso rispettivamente 13ª e 14ª.
Il filo conduttore emerso dalle dichiarazioni del dopo gara è chiaro: se il risultato sportivo non ha permesso di lottare per il podio, l’affidabilità mostrata dalla 296 GT3 Evo al debutto rappresenta un segnale estremamente incoraggiante.
Alessio Rovera, impegnato sulla vettura #033, ha sottolineato la difficoltà della gara e la consapevolezza di partenza: l’obiettivo non era il risultato assoluto, ma la verifica del pacchetto tecnico. In questo senso, Daytona ha promosso la nuova GT di Maranello, capace di affrontare 24 ore senza problemi meccanici, un aspetto che il pilota ha definito motivo di orgoglio per tutto il gruppo di lavoro.
Sulla Ferrari #21, Antonio Fuoco ha rimarcato come il quinto posto rappresenti il massimo ottenibile nelle condizioni date, ringraziando il team per aver sfruttato ogni opportunità possibile. Tommaso Mosca, alla sua prima 24 Ore di Daytona e al debutto come pilota ufficiale Ferrari, ha evidenziato l’emozione dell’esperienza, pur ammettendo un pizzico di rammarico per un risultato che, realisticamente, non poteva essere migliorato. Lilou Wadoux ha invece posto l’accento sull’importanza di aver completato la gara e di aver raccolto punti preziosi per il campionato, evidenziando ancora una volta la solidità della vettura. Simon Mann ha sintetizzato la prestazione come una corsa difficile, elogiando lo sforzo collettivo della squadra.
In GTD, Kenton Koch, sulla Ferrari #023, ha raccontato una gara movimentata, segnata da alcuni episodi che hanno fatto perdere terreno, ma anche da una buona reazione del team, capace di recuperare fino alla settima posizione finale restando nel giro di testa dopo 24 ore molto intense. Grande soddisfazione anche da parte di Onofrio Triarsi, che ha lodato la gestione complessiva della squadra, il lavoro degli ingegneri e l’assenza di errori in una gara così lunga e complessa, definendo il debutto della 296 GT3 Evo un momento speciale, reso possibile anche dal supporto diretto di Ferrari.
Tra gli altri equipaggi, Albert Costa ha evidenziato l’ottimo bilanciamento della vettura, particolarmente efficace nella parte interna del tracciato, mentre Ollie Millroy ha raccontato una gara complicata per Inception Racing, condizionata da una perdita di tempo ai box durante la notte che ha tolto ogni possibilità di recupero, senza però intaccare la soddisfazione per aver portato la vettura al traguardo.
Daytona non ha regalato trofei alle Ferrari GT, ma ha fornito indicazioni preziose. Il debutto della 296 GT3 Evo si chiude con un responso tecnico positivo, una base solida su cui costruire il prosieguo della stagione IMSA 2026.
