Le condizioni meteo hanno trasformato le qualifiche del Gran Premio di Las Vegas in una vera e propria lotteria, dove l’equilibrio tra adattamento, tempismo e fortuna ha fatto la differenza. In questo scenario difficile, la Scuderia Ferrari ha chiuso con Charles Leclerc in nona posizione e Lewis Hamilton eliminato in Q1, al ventesimo posto.
FP3: una sessione da ricostruire
Il fine settimana era già stato segnato dalle interruzioni del venerdì, con due bandiere rosse causate da un problema a un tombino, che avevano limitato le simulazioni di gara. In FP3, tutte le squadre – Ferrari compresa – si sono quindi concentrate sul recupero del lavoro sui long run.
La pista, inizialmente troppo bagnata per l’uso delle slick, ha costretto i 20 piloti a scendere in pista con gomme Intermedie. Le temperature particolarmente basse hanno rallentato notevolmente l’asciugatura dell’asfalto, che è rimasto umido e molto scivoloso, soprattutto fuori traiettoria. Questo ha generato diverse situazioni critiche per molti piloti. Solo nella seconda parte della sessione, con il tracciato leggermente migliorato, si è passati all’utilizzo delle Soft.
Q1: caos e sfortuna
Al via della prima fase di qualifica cadeva ancora una pioggia leggera. La maggior parte dei piloti, compresi Leclerc e Hamilton, ha scelto inizialmente le Intermedie, ma in breve si è capito che le Wet erano più efficaci, obbligando tutto il gruppo a un cambio strategico.
La sessione è stata particolarmente concitata: il miglior giro di Leclerc è stato cancellato per track limits, ma il monegasco è riuscito comunque a rientrare tra i qualificati con un tempo valido segnato all’ultimo minuto disponibile.
Hamilton, invece, non è riuscito a completare un giro pulito, anche a causa di diverse bandiere gialle che hanno compromesso i suoi tentativi, restando escluso già al termine del Q1.
Q2: pista da Wet, Leclerc resiste
Con la pioggia cessata ma l’asfalto ancora molto bagnato e insidioso, tutti i piloti hanno optato per le Full Wet. Le condizioni di aderenza erano estremamente precarie e il controllo delle vetture complicato.
In questo contesto, Leclerc è riuscito a superare il taglio con il nono tempo, garantendosi l’accesso alla fase decisiva.
Q3: miglioramenti graduali, risultato invariato
Nella sessione finale, Charles è stato il primo a scendere in pista con le Intermedie, scelta condivisa da tutte le squadre vista la leggera asciugatura del tracciato. Con il progressivo miglioramento delle condizioni, i tempi si sono abbassati rapidamente.
Nonostante ciò, Leclerc ha terminato ancora in nona posizione, risultato che lo vedrà scattare dalla quinta fila in gara.
Le parole dei piloti
Charles Leclerc (#16)
Il monegasco ha definito la qualifica odierna “davvero impegnativa”, sottolineando le difficoltà della SF-25 in condizioni di poco grip sul bagnato. Secondo Leclerc, la vettura fatica a mantenere una finestra di utilizzo delle gomme sufficientemente ampia per competere al livello dei rivali in queste condizioni.
Guardando alla gara, prevista su asciutto, Charles ha spiegato come l’assetto a carico aerodinamico elevato potrebbe influire sulla velocità di punta, ma l’obiettivo rimane quello di sfruttare al massimo il potenziale disponibile, puntando anche su una buona partenza per recuperare posizioni.
Lewis Hamilton (#44)
Il britannico ha parlato di una qualifica “davvero deludente”. Dopo le FP3 aveva buone sensazioni sul passo, ma il bagnato ha compromesso sia la visibilità che la possibilità di mettere insieme un giro completo. Le bandiere gialle nei suoi ultimi tentativi hanno fatto il resto. Hamilton guarda ora alla gara con l’intento di riorganizzarsi con il team e puntare a rientrare in zona punti.
