Più che i 135 giri completati in giornata o i quasi 6200 chilometri accumulati complessivamente dalla SF-26 nell’arco dei test, a definire la chiusura del lavoro Ferrari in Bahrain sono soprattutto le parole dei suoi protagonisti.
Al volante per l’intera terza giornata c’è stato Charles Leclerc, ma il messaggio lanciato dal monegasco va oltre il cronometro.
Leclerc: “Programma completato, ma i tempi non dicono tutto”
Il pilota #16 ha definito la giornata “molto lineare”, sottolineando come la squadra sia riuscita a portare a termine tutto quanto pianificato. Assetti, valutazioni sul comportamento della vettura, lavoro sugli pneumatici e simulazioni: un programma completo, eseguito senza intoppi.
Sul fronte prestazionale, però, Leclerc invita alla prudenza. Nei test – ha spiegato – è complesso capire dove ci si trovi realmente, perché ogni team segue programmi differenti e tende a non mostrare il proprio potenziale effettivo. Concentrarsi esclusivamente sui tempi sul giro rischia quindi di essere fuorviante.
Il focus dichiarato è chiaro: analizzare a fondo la grande mole di dati raccolti e procedere passo dopo passo, con l’obiettivo di arrivare a Melbourne nella migliore condizione possibile, consapevoli che solo il primo weekend di gara offrirà un quadro più realistico dei valori in pista.
Vasseur: “Base solida prima di tutto”
Sulla stessa linea il Team Principal Frédéric Vasseur, che ha definito il test complessivamente positivo, ma ha ribadito come la priorità non fosse il riferimento cronometrico.
Per la Ferrari l’obiettivo principale era accumulare un alto numero di giri e costruire fondamenta solide per la stagione 2026. In questo senso, il lavoro svolto è stato produttivo: chilometri, dati e maggiore comprensione della vettura rappresentano il vero patrimonio emerso da Sakhir.
Anche Vasseur ha sottolineato la difficoltà di trarre conclusioni comparative: non conoscendo i programmi degli avversari, qualsiasi valutazione sulle prestazioni resterebbe parziale. Il metodo adottato dal team è rimasto coerente dall’inizio alla fine: concentrarsi su se stessi e progredire con continuità.
Verso Melbourne senza illusioni
La SF-26 tornerà in pista a Melbourne il 6 marzo per la prima sessione di prove libere del Gran Premio d’Australia. Fino ad allora, il lavoro si sposterà nelle sale analisi di Maranello.
Il messaggio che emerge da Leclerc e Vasseur è netto: nessun proclama, nessuna lettura affrettata. Solo dati, metodo e pazienza. Il verdetto, come sempre, arriverà quando il semaforo si spegnerà per la prima gara della stagione.
