Il weekend della Lone Star Le Mans 2025 è iniziato sotto il sole cocente del Circuit of the Americas, con temperature torride e due sessioni di prove libere che hanno già messo in chiaro il livello di competitività in Hypercar e LMGT3.
Hypercar: Cadillac in evidenza al mattino, BMW risponde nel pomeriggio
La prima sessione del venerdì ha preso il via con 50 minuti di ritardo a causa di problemi tecnici alla race control e con la BMW n.15 di Raffaele Marciello ferma in pista per un sospetto guasto all’MGU. Quando finalmente le vetture hanno potuto spingere, è stato Will Stevens a segnare il miglior crono in 1’53.584 con la Cadillac n.12 del Team JOTA, davanti all’Aston Martin Valkyrie n.007 e alla Ferrari AF Corse n.83 di Kubica, Ye e Hanson, vincitori lo scorso anno a COTA. La sessione è terminata anzitempo con la Cadillac protagonista di un’uscita di pista alla curva 7.
La top five è stata completata dalla seconda Aston Martin Valkyrie e dalla Ferrari n.50, che ha preceduto la gemella n.51. In top 10 anche Alpine (7ª e 10ª), BMW (8ª) e Peugeot (9ª). L’ultima bandiera rossa è arrivata nel finale, causata dalla BMW n.20 di van der Linde finita in testacoda.
Nel pomeriggio la risposta è arrivata proprio da Monaco di Baviera: Sheldon van der Linde ha portato la BMW n.20 al comando con 1’51.946, rifilando oltre quattro decimi alla Ferrari n.51 di Giovinazzi, decisa a riscattarsi dopo l’errore che un anno fa costò la vittoria. Terzo tempo per l’Aston Martin n.009 del team The Heart of Racing, staccata di appena 50 millesimi.
In crescita anche Porsche, quinta con la 963 n.6, mentre la Ferrari n.83 ha chiuso sesta. Settima l’Aston Martin n.007, seguita dalla Ferrari n.50. A completare la top ten la Toyota n.7 e la Cadillac n.12, protagonista del mattino. La sessione si è chiusa con bandiera rossa per lo stop della Corvette n.81 a pochi minuti dal termine.
LMGT3: Corvette davanti al mattino, McLaren al top nel pomeriggio
Tra le GT, la prima sessione è stata dominata da un uno-due Corvette firmato TF Sport: miglior crono di Daniel Juncadella con la n.33 in 2’07.037, appena 57 millesimi più rapido della gemella n.81. Terzo posto per la McLaren United Autosports n.95, davanti alla Porsche Iron Dames n.85 e alla Ferrari VISTA AF Corse n.54. Da segnalare l’incidente alla curva 5 della Aston Martin n.10 Racing Spirit of Le Mans di Derek Deboer, che ha provocato la seconda bandiera rossa della sessione.
Il pomeriggio ha visto ribaltarsi la situazione: Sean Gelael ha portato la McLaren n.95 di United Autosports in cima alla classifica con 2’06.545, seguito a soli 90 millesimi dalla Porsche Iron Dames n.85 di Rahel Frey. Terza la Ford Mustang Proton n.88 con Dennis Olsen, appena davanti all’altra McLaren United Autosports n.59.
Il gruppo di testa è stato completato dalla Lexus Akkodis ASP n.78 e dalla seconda Mustang Proton n.77. Più indietro del previsto le Porsche Manthey, solo 14ª con la n.91, leader del campionato. Problemi invece per la Ferrari VISTA n.54, autrice di un testacoda che ha provocato una breve neutralizzazione.
Programma
La terza e ultima sessione di prove libere è prevista per sabato alle 11:00 ora locale, prima di qualifiche e Hyperpole che determineranno la griglia della Lone Star Le Mans.
