Il secondo appuntamento del Mondiale Rally 2026 si è rivelato particolarmente impegnativo per M-Sport Ford World Rally Team, che sulle nevi svedesi ha dovuto fare i conti con una prima giornata complessa, riuscendo però a reagire con determinazione nel prosieguo del weekend.
Classifiche finali
WRC / Assoluta
- 8° Jon Armstrong / Shane Byrne
- 9° Josh McErlean / Eoin Treacy
- 35° Mārtiņš Sesks / Renārs Francis (Super Rally)
WRC2
- 14° WRC2 / 36° assoluti: Romet Jürgenson / Siim Oja (Super Rally)
- Ritirati venerdì: Mille Johansson / Johan Grönvall (WRC2, danni al roll-bar)
Un venerdì in salita
La giornata inaugurale è stata segnata da numerose forature che hanno compromesso il potenziale delle Puma Rally1. In particolare, tre pneumatici danneggiati in due prove hanno costretto Mārtiņš Sesks al ritiro anticipato per esaurimento delle gomme utilizzabili. Le difficoltà non hanno però spento la competitività mostrata a sprazzi da tutti gli equipaggi, capaci comunque di segnare tempi significativi.
La reazione del sabato
Il sabato ha rappresentato il momento della riscossa. Sesks, ripartito in regime di Super Rally, ha conquistato una brillante vittoria di prova sulla SS10, precedendo di 0,9 secondi Elfyn Evans. Nello stesso tratto cronometrato, tutte e tre le Puma hanno chiuso nella top-seven, dimostrando compattezza e velocità del pacchetto tecnico.
Anche in WRC2 Romet Jürgenson ha lasciato il segno, firmando un tempo di riferimento sulla SS6 contro una concorrenza locale particolarmente esperta sulle superfici innevate.
Il confronto della domenica
La tappa conclusiva, incentrata sulla lunga Västervik da 25,45 km, ha visto Jon Armstrong protagonista di un confronto diretto con Thierry Neuville, penalizzato di un minuto. All’esordio su neve e ghiaccio con la Puma Rally1, Armstrong ha risposto con autorevolezza, battendo il campione del mondo in entrambe le passate mattutine e chiudendo ottavo assoluto al termine di una prestazione costante e convincente.
Josh McErlean, dopo un avvio prudente e qualche difficoltà tecnica (pressione pneumatici e fari), ha consolidato la nona posizione finale, mostrando progressione e solidità dopo il complicato Monte-Carlo.
Sesks, pur penalizzato dal ritiro del venerdì, ha raccolto segnali incoraggianti in termini di velocità pura: vittoria di speciale, diversi piazzamenti nei primi cinque e un Power Stage chiuso al sesto posto. Un weekend a due facce, ma con indicazioni tecniche positive.
In WRC2, Jürgenson ha concluso 14° di categoria e 36° assoluto, dopo essere rientrato domenica in seguito all’incidente del sabato che aveva danneggiato l’anteriore sinistra della sua Fiesta Rally2. Johansson, invece, ha visto interrompersi prematuramente la sua gara per danni al roll-cage dopo un’uscita contro un albero.
Le parole del team
Il Team Principal Richard Millener ha sottolineato come, nonostante la frustrazione per il venerdì, la squadra abbia reagito con determinazione, evidenziando in particolare la vittoria di speciale di Sesks e la solidità mostrata da Armstrong nel confronto diretto con un ex campione del mondo. Uno sguardo già proiettato al prossimo appuntamento in Kenya, dove le condizioni saranno radicalmente diverse rispetto alla neve scandinava.
Bilancio complessivo
Il Rally Sweden 2026 ha messo alla prova M-Sport sul piano della gestione delle difficoltà, ma ha anche evidenziato segnali di crescita: due vetture Rally1 nella top-ten, una vittoria di speciale assoluta e riferimenti cronometrici incoraggianti in WRC2. In un campionato lungo quattordici round, la capacità di reagire alle avversità rappresenta un elemento chiave, e il team britannico ha dimostrato di possedere le risorse per farlo.
