Macau infiamma il mondo: una giornata di duelli, sorpassi impossibili e trionfi in ogni categoria

Scritto da: Redazione
Pubblicato il 15 Novembre 2025

Macau non tradisce mai. Nel labirinto della Guia, tra muretti che non perdonano e rettilinei che risuonano come canyon d’asfalto, l’edizione 2025 del weekend del Gran Premio ha regalato una sequenza di gare che ha attraversato tutte le anime del motorsport: monoposto, GT, turismo, F4, roadsport e road racing. Una maratona di emozioni che ha issato nuovi protagonisti, confermato campioni affermati e scritto finali inattesi.


FIA FR World Cup – Slater in fuga, Boya all’attacco, Naël in rimonta

Freddie Slater ha scelto la via più difficile: partire dalla seconda casella, prendersi la leadership già alla prima curva e trasformare la Qualifying Race in un assolo. Perfetto allo start, chirurgico nell’attacco su Naël, ha messo tra sé e gli inseguitori un secondo a tornata nei primi giri fino a costruirsi un margine di oltre cinque secondi.

Gestione impeccabile, ritmo pulito, zero sbavature: Slater ha conquistato la pole per la gara principale senza mai dare l’impressione di essere sotto pressione.

Alle sue spalle, però, Mari Boya ha inciso la prestazione più aggressiva della corsa: partito sesto, slipstream perfetto nel lancio iniziale, quasi al punto da affiancare Slater prima dell’ingresso in Lisboa. Dopo un contatto lieve ma inevitabile, si è ritrovato terzo alle spalle di Giltaire, ma il passo dello spagnolo era troppo superiore: due tentativi all’esterno in curva 1, poi il sorpasso definitivo al quinto giro.

Naël, scivolato quarto alla prima staccata, ha ritrovato calma e velocità nel finale, riprendendosi il podio e firmando pure il giro più veloce. Giltaire ha chiuso quarto, seguito da Kato e Deligny.


FIA GT World Cup – Fuoco, un dominio lucido e feroce nel cuore della Guia

Antonio Fuoco ha illuminato la Qualifying Race del GT World Cup con una prestazione esemplare: scatto perfetto al via, gestione impeccabile degli pneumatici nuovi e un ritmo inavvicinabile nelle prime tornate.

In tre giri il pilota Ferrari ha costruito 4.1 secondi di margine su Ye Yifei, poi ha semplicemente controllato mantenendo la forbice attorno ai due secondi. Una guida pulita, precisa, senza mai varcare il limite contro un avversario che gli è rimasto addosso per tutta la corsa.

Alle spalle di Ye, protagonista di una difesa costante, il più insidioso è stato Alessio Picariello, capace di mantenersi entro il secondo per tutta la gara, senza però trovare lo spiraglio per tentare il colpo finale.

Marciello ci ha provato per i primi giri, ma il decadimento gomme lo ha rallentato, lasciandogli comunque un solido quarto posto. A completare la top six: Eriksson e Güven.


TCR World Tour – Girolami chiude il cerchio, Ehrlacher chiude il campionato

La Race 1 del TCR World Tour ha offerto tutto ciò che Macau promette: partenze decisive, sorpassi millimetrici e una lotta titolo che si è risolta tra tattica e sangue freddo.

Néstor Girolami, poleman, ha difeso la posizione su Ehrlacher e ha dettato subito il passo. Dietro, il via esplosivo di Azcona e Guer­rieri ha messo immediatamente in crisi Björk, che ha perso terreno già a Lisboa: un colpo pesante nella sua rincorsa iridata.

Da lì, la situazione si è quasi congelata: Girolami in controllo verso la terza vittoria stagionale, Azcona in rimonta fino alla seconda posizione e Ehrlacher sereno nel portare a casa il terzo posto necessario per chiudere la partita del campionato con una gara d’anticipo.

Björk non è riuscito a risalire oltre la quinta posizione, mentre Guerrieri si è confermato competitor costante, chiudendo ai piedi del podio. Buchan, Montenegro (tradito nel finale), Lo Sze Ho e Hart hanno animato la seconda metà della top ten, insieme a Urrutia e Oriola in un duello serrato fino all’ultimo giro.


FIA F4 World Cup – Olivieri perfetto all’esterno di Mandarin: una vittoria che vale la pole

La Qualifying Race della nuova FIA F4 World Cup è stata pura drammaticità. Emanuele Olivieri ha costruito la sua vittoria nel punto più pericoloso del circuito: l’esterno di Mandarin, dove ha superato Wheldon con una manovra da veterano.

Alle sue spalle, la corsa è esplosa: contatto tra Wheldon e Nakamura-Berta in ingresso a Lisboa, poi a Moorish l’incidente che ha eliminato Rodrigues e Bearman e portato alla Safety Car.

Alla ripartenza McLaughlin ha tentato qualsiasi cosa: dentro a Lisboa, a Maternity, perfino un leggero contatto a Melco. Olivieri, freddissimo, ha respinto ogni tentativo fino al colpo di scena dell’ultimo giro: McLaughlin tocca il muro interno a Melco, si rompe la sospensione e la sua gara finisce lì.

La volata finale offre quindi una nuova storia: Roussel secondo, Sato terzo… ma il giapponese viene poi penalizzato per la posizione errata al via, scivolando undicesimo. Terzo diventa Caretti, seguito da Bansal, Chan, Lee e un listone di arrivi separati da pochi decimi.


Macau Roadsport Challenge – Lou Cheok In, da opportunista a dominatore

Una gara caotica, spezzata da incidenti e Safety Car, ha premiato Lou Cheok In, impeccabile nel cogliere l’attimo decisivo.

La prima neutralizzazione arriva dopo multipli contatti a Lisboa, eliminando Wong, Huang e altri protagonisti. Alla ripresa, succede l’imprevisto: Chan, leader fino a quel momento, colpisce il muro sul rettilineo principale e si ritira; Chung resta coinvolto e perde posizioni.

Lou eredita la leadership, Badaraco – partito 17° – scala come un treno verso il secondo posto, e Leong completa il podio. Altri incidenti nelle fasi finali sigillano la corsa sotto Safety Car.


Macau Motorcycle Grand Prix – Todd immenso: pole, passo gara e secondo trionfo consecutivo

Davey Todd ha trasformato Macau nella sua personale fortezza. Dalla pole ha comandato ogni metro, costruendo un margine che gli ha permesso di controllare e comunque sfiorare – a soli due decimi – il record storico del 2010. Una dimostrazione di forza totale.

Hickman ha completato una gara solidissima, approfittando dell’errore iniziale di Kostamo e gestendo poi un ritmo molto competitivo fino al secondo posto. Kostamo, dopo il lungo in staccata a Lisboa, ha ritrovato lucidità e chiuso terzo.

Dietro, Hodson e Maurer hanno firmato i loro migliori risultati di sempre a Macau, mentre l’italiano Bottalico ha conquistato una straordinaria sesta posizione al debutto.

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