Mantova capitale del motocross: Gajser vince ancora gli Internazionali

Foto: Antonio Guidi

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 8 Febbraio 2026

Il Circuito Città di Mantova ha offerto una domenica che difficilmente verrà dimenticata. L’atto conclusivo degli Internazionali d’Italia Motocross 2026 ha richiamato un pubblico record, riempiendo gli spalti fin dalle prime ore del mattino e confermando, ancora una volta, il ruolo centrale di Mantova nel panorama del motocross internazionale. La pista da 1.650 metri, preparata con la consueta cura dal Motoclub Tazio Nuvolari – organizzatore dell’evento ininterrottamente dal 1984 – si è presentata in condizioni ideali, esaltando tecnica, velocità e spettacolo.

A prendersi la scena è stato Tim Gajser, che ha conquistato per il terzo anno consecutivo il successo assoluto degli Internazionali. Un risultato di grande peso simbolico, arrivato al debutto con la Monster Energy Yamaha, che conferma lo sloveno come uno dei punti di riferimento assoluti della disciplina. Più complicato, invece, il fine settimana di Jeffrey Herlings, al debutto con HRC Honda, che ha chiuso sesto nella classifica finale dopo due manche segnate da errori e imprevisti.

La giornata si era aperta con le qualifiche del mattino, dominate da Gajser con il tempo di 1’54”801, nuovo record del tracciato e riferimento assoluto che ha cancellato il precedente primato di Lucas Coenen. In Gara 1 lo sloveno è scattato davanti a tutti, conquistando l’holeshot e prendendo subito il controllo della corsa. Alle sue spalle, la gara è stata condizionata da diversi episodi: Herlings ha tentato un attacco deciso all’esterno su Andrea Adamo alla prima variante, finendo però fuori pista e perdendo posizioni; nel tentativo di rimonta è poi incappato in una caduta al quarto giro, chiudendo soltanto undicesimo. Sfortunata anche la prova di Adamo, secondo fino all’undicesimo passaggio prima del ritiro per un problema al motore. Stop anticipato anche per la Ducati di Bonacorsi, ferma al nono giro.

Con i principali avversari fuori gioco, Gajser ha amministrato senza difficoltà, andando a vincere davanti al francese Vialle su Honda e a un convincente Mattia Guadagnini su KTM. Quinta posizione per Alberto Forato, accolto dall’entusiasmo del pubblico di casa e autore di una prova solida sulla Fantic.

In Gara 2 il copione è stato più movimentato. L’estone Talviku ha sorpreso tutti al via portandosi al comando con la Yamaha, seguito da Adamo, subito costretto però alla caduta. Gajser, partito più indietro, ha iniziato una progressiva rimonta che lo ha portato fino alla terza posizione, mentre Herlings navigava intorno alla quinta. Talviku ha resistito in testa per due giri, prima di subire l’attacco decisivo di Gajser nella zona del “ferro di cavallo”. Una volta al comando, lo sloveno ha costruito un margine di sicurezza e ha tagliato il traguardo con circa due secondi di vantaggio sulle Honda dello spagnolo Fernandez e dello stesso Herlings. Quarto posto di grande valore per Forato, risultato che ha consentito alla Fantic di chiudere gli Internazionali 2026 con un prestigioso secondo posto assoluto. Guadagnini ha completato il podio finale grazie a una prestazione concreta e combattiva.

Al termine della giornata, Gajser ha sottolineato la qualità dell’evento e del tracciato: una pista tecnica, un pubblico caloroso e una Yamaha già competitiva, frutto – come evidenziato dal pilota – del lavoro svolto dal team e dal capo tecnico Massimo Castelli.

Nella MX2 non c’è stata storia: il tedesco Simon Längenfelder (Red Bull KTM) ha firmato la doppietta di manche, conquistando con autorità il titolo di Campione Internazionale 2026. Alle sue spalle si sono classificati l’olandese Scott Smulders su Husqvarna e Cas Valk sulla TM di Pesaro, ancora una volta protagonista in una categoria di altissimo livello.

Spettacolo anche nella 125cc, dove il giovane austriaco Moritz Ernecker (KTM) ha dominato entrambe le manche, assicurandosi il titolo davanti allo svizzero Emil Ziemer (KTM) e all’italiano Riccardo Pini (TM).

La cerimonia di premiazione ha visto protagonisti i nuovi Campioni Internazionali 2026, premiati dal presidente FMI Giovanni Copioli e dal presidente del Motoclub Mantovano Tazio Nuvolari Giovanni Pavesi. Con Mantova ormai alle spalle, il motocross internazionale guarda ora al Mondiale: primo appuntamento fissato per l’8 marzo a Bariloche, in Argentina, dove inizierà ufficialmente la stagione iridata.