Il GYTR GRT Yamaha WorldSBK Team è tornato in pista al Circuito de Jerez – Ángel Nieto per un test privato di due giorni dal bilancio decisamente positivo, con Stefano Manzi protagonista di un intenso programma di lavoro in sella alla Yamaha R1.
Il pilota italiano ha affrontato queste sessioni come parte del suo percorso di adattamento alla Superbike, in quello che rappresentava soltanto il suo secondo test ufficiale con la R1. Condizioni meteo ideali e pista completamente asciutta hanno permesso alla squadra di lavorare senza interruzioni per entrambe le giornate.
Nella prima giornata, il test si è svolto dalle 10:00 alle 18:00 senza alcuna interruzione. Manzi è sceso subito in pista nelle prime ore del mattino per accumulare chilometri e feeling con la moto. Il lavoro si è concentrato soprattutto sulla continuità e sulla comprensione del mezzo, con un totale di 95 giri completati. Nel finale di giornata, Manzi ha fatto segnare il suo miglior tempo in 1’39.442, ottenuto all’84° giro, chiudendo settimo nella classifica combinata e offrendo al team una base dati concreta su cui costruire il lavoro futuro.
Le buone condizioni meteorologiche si sono confermate anche nel secondo giorno, permettendo al programma di proseguire senza modifiche. Manzi ha continuato a lavorare sul setup e sullo stile di guida, riuscendo a migliorare sensibilmente la propria prestazione. Il pilota #62 ha abbassato il proprio riferimento cronometrico fino a 1’38.606, guadagnando quasi un secondo rispetto al giorno precedente. Anche in questa giornata ha chiuso al settimo posto assoluto, completando altri 72 giri e portando il totale complessivo a 167 tornate nei due giorni.
Sul lato opposto del box, Remy Gardner non ha preso parte al test. Il pilota australiano è infatti alle prese con il recupero da un infortunio alla spalla rimediato durante un incidente in allenamento. Il suo obiettivo è ora quello di tornare al pieno della condizione fisica in vista del sopracitato rientro in azione previsto per il 2026.
A margine del test, Stefano Manzi ha voluto dedicare un pensiero al compagno di squadra:
“Prima di tutto voglio mandare un grande in bocca al lupo a Remy per una pronta guarigione. È stato bello tornare in pista e portare a casa due giornate solide di lavoro. Sto continuando ad abituarmi alla Yamaha R1 e a tutto il team, e questo è molto positivo. L’obiettivo principale era macinare giri e costruire feeling con la moto, e penso che abbiamo fatto buoni passi avanti. Ora dovremo aspettare il prossimo anno prima di tornare in pista, ma va bene così. Stiamo lavorando bene e dobbiamo continuare passo dopo passo, restando pazienti. Adesso mi prenderò un po’ di riposo e continuerò ad allenarmi per arrivare pronto al 2026”.
