La stagione MotoGP 2026 si apre subito con tanti spunti dal primo giorno di test ufficiali a Sepang. A prendersi la scena è Marc Márquez, che al rientro dopo l’infortunio porta la Ducati Lenovo Team in cima alla classifica dei tempi, mentre Fabio Quartararo è costretto a chiudere anzitempo il proprio programma a causa di una caduta.
Il campione del mondo non perde tempo: passo in crescita costante e miglior riferimento di giornata in 1:57.018, un crono che lo colloca immediatamente davanti a tutti e conferma le buone sensazioni sullo stato della spalla. Un rientro convincente, costruito senza strappi ma con progressi continui nel corso della giornata.
Alle sue spalle si inserisce Fabio Di Giannantonio con la Pertamina Enduro VR46 Racing Team, secondo a 256 millesimi, seguito da Maverick Viñales, terzo con la Red Bull KTM Tech3, protagonista di un avvio solido e subito a proprio agio sulla moto. Per KTM è stata una giornata intensa di lavoro, con molte novità tecniche portate in pista, tra cui telaio, forcellone e aggiornamenti aerodinamici: Viñales proverà ulteriormente il nuovo telaio nella giornata successiva.
In casa Ducati Lenovo, l’attenzione era rivolta anche a Francesco Bagnaia, che ha chiuso ottavo a 702 millesimi dal compagno di squadra. Davide Tardozzi ha parlato di un “nuovo Pecco”, sottolineando l’approccio positivo del due volte campione del mondo, che a fine giornata ha confermato l’intenzione di concentrarsi sulla simulazione di gara nel prosieguo del test. Ducati sorride anche per il decimo tempo di Franco Morbidelli, autore di un netto miglioramento nel pomeriggio.
Segnali incoraggianti arrivano anche da Honda, con Luca Marini e Joan Mir entrambi nella top seven. Il lavoro svolto durante lo Shakedown Test ha dato i suoi frutti: la casa giapponese ha abbassato di circa mezzo secondo il riferimento rispetto al test dello scorso anno. Undicesimo Johann Zarco, mentre giornata complicata per Diogo Moreira, rallentato da una caduta mattutina che lo ha costretto a restare a lungo ai box.
Per Aprilia, il miglior riferimento è stato Marco Bezzecchi, quinto a poco più di mezzo secondo da Márquez. In assenza di Jorge Martín, il collaudatore Lorenzo Savadori ha proseguito il lavoro su ergonomia ed elettronica. In casa Trackhouse, Raúl Fernández ha mostrato segnali positivi dopo i recenti infortuni, mentre Ai Ogura si è concentrato soprattutto sul passo gara e sulla posizione in sella.
Il vero colpo di scena della giornata riguarda però Yamaha. La caduta di Fabio Quartararo in curva 5 ha cambiato i piani della casa giapponese: nessuna frattura grave, ma dolore a un dito e al braccio hanno spinto il francese a interrompere il test per concentrarsi sul recupero in vista di Buriram. Tutto il lavoro è così passato sulle spalle di Alex Rins, 16° a oltre un secondo dal leader. Con la Prima Pramac Yamaha, Jack Miller ha chiuso 14°, mentre Toprak Razgatlioglu ha continuato il proprio adattamento alla MotoGP, accumulando chilometri e affinando soprattutto la fase di frenata, anche osservando da vicino il riferimento rappresentato da Márquez.
Una prima giornata intensa, che ha già messo in evidenza equilibri interessanti e qualche incognita: Sepang ha parlato chiaro, e il 2026 è partito decisamente forte.
