Marini e Mir verso un finale in crescita: Honda HRC chiude il 2025 con fiducia e basi solide per il futuro

Scritto da: Redazione
Pubblicato il 14 Novembre 2025

Il sipario sulla stagione MotoGP 2025 sta per calare, e per Honda HRC – così come per la squadra Honda HRC Castrol – l’epilogo del campionato assume un significato particolare: raccontare un anno di rinascita, progresso costante e ritrovata competitività. Dopo 22 round, il più lungo mondiale della storia, Luca Marini e Joan Mir si preparano ad affrontare l’ultimo atto al Circuit Ricardo Tormo con l’obiettivo di chiudere in bellezza e consolidare un percorso di crescita che segna il miglior anno per Honda dal 2019.


Una stagione in ascesa: segnali concreti di progresso

Una vittoria e tre ulteriori podi rappresentano il simbolo di un percorso tecnico finalmente in direzione chiara. Sviluppi continui, maggiore costanza e una RC213V più competitiva hanno permesso alla casa giapponese di riprendere confidenza con le zone alte della classifica. Valencia diventa quindi più di un semplice gran finale: è il banco di prova per chiudere il cerchio e gettare le basi per confrontare, già fra pochi giorni, il pacchetto 2026.


Luca Marini: un 2025 da protagonista e un obiettivo chiaro

Arrivato a Valencia con 133 punti, Marini ha saputo trasformare la sua stagione in una progressione costante, tanto da totalizzare quasi dieci volte i punti raccolti nel 2024, nonostante tre round saltati per infortunio. Sempre più spesso stabilmente nella top ten e molto spesso in lotta per la top five, il pilota italiano ha fornito dati preziosi agli ingegneri e si presenta all’ultima gara con un obiettivo concreto: diventare miglior pilota Honda, riducendo a soli 11 punti il distacco da Zarco.

Marini guarda a Valencia con fiducia: un tracciato tecnico, compatto, che sulla carta può esaltare le caratteristiche emerse quest’anno. «È stato un anno molto positivo. Ora arriviamo a ogni weekend con l’aspettativa di qualificarci in Q2 e lottare davanti. Dobbiamo completare il lavoro nel modo giusto e poi iniziare subito a pensare al 2026.»


Joan Mir: velocità ritrovata e prime risposte importanti

Se il doppio zero in Portogallo ha pesato, il resto della stagione racconta un Mir più incisivo, veloce e costante: oltre quattro volte i punti del 2024 e due podi che ne confermano la ritrovata competitività. A Valencia il maiorchino affronta una sfida particolare: sarà la sua prima gara sul tracciato dal 2022, dopo l’assenza nel 2023 e la cancellazione del GP nel 2024.

«Possiamo essere competitivi,» afferma Mir con determinazione. «Ogni pilota spingerà al limite per chiudere bene l’anno. Il nostro obiettivo è prendere il massimo possibile e portare questa motivazione anche nel 2026.»


Valencia: l’ultimo test prima dell’alba del 2026

Il Circuit Ricardo Tormo, con i suoi 4 km, otto curve a sinistra, cinque a destra e il suo iconico “stadio” naturale da 150.000 spettatori, rappresenta una chiusura perfetta per un campionato intenso. La visibilità totale dalla tribuna, l’atmosfera da festa e la tradizione dell’ultimo round rendono l’appuntamento valenciano uno dei più speciali dell’anno.

Ma in MotoGP il tempo scorre veloce: solo due giorni dopo la bandiera a scacchi, inizieranno i test ufficiali e, di fatto, prenderà il via la stagione 2026. Honda HRC ci arriverà con una base solida, rinnovata fiducia e due piloti determinati a continuare il percorso di crescita.

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