Giornata a due facce per Luca Marini, che ha messo a segno la sua migliore qualifica da pilota Honda con il sesto tempo in griglia, prima di chiudere settimo nella Sprint di Misano. Assente invece Joan Mir, costretto a fermarsi per i postumi della caduta del venerdì.
La qualifica
Dopo il terzo tempo in FP2, Marini ha confermato i progressi mostrati con la RC213V, firmando in Q2 un giro da 1’30.390 che gli è valso la sesta posizione in griglia. Un risultato significativo: un secondo e mezzo meglio rispetto al suo crono del 2024, con la pole migliorata appena di un decimo. Segnale chiaro dei passi avanti compiuti dal binomio pilota-moto.
La Sprint
Nel pomeriggio, il pilota #10 ha lottato a lungo con Acosta e Aldeguer, mostrando competitività nella prima fase. Le condizioni però sono cambiate e la sensazione non è stata la stessa del mattino, costringendolo ad accontentarsi della settima piazza.
Mir ai box
Joan Mir ha invece deciso di saltare le sessioni del sabato: il dolore e la limitata mobilità al collo dopo la caduta di venerdì hanno imposto cautela. Lo spagnolo ha scelto di concentrarsi sulla giornata di domenica, supportato da terapie e fisioterapia, con l’obiettivo di essere al via della gara.
Le parole di Marini
«È un buon risultato guardando alla stagione intera, ma dopo la sensazione di questa mattina speravo in qualcosa di più. Abbiamo migliorato la moto rispetto a venerdì, però nella Sprint, complice anche il vento, non ero forte come in qualifica. Quando le condizioni sono perfette siamo vicini ai primi, ma se manca qualcosa abbiamo ancora margine. Domani la partenza sarà cruciale e voglio fare meglio di oggi. Guardando al quadro generale e ai progressi degli ultimi 12 mesi, possiamo essere orgogliosi: sono fiducioso che domenica andrà meglio».
