Phillip Island ha regalato una prima giornata di prove tiratissima, con condizioni meteo stabili e tempi record che hanno visto Luca Marini chiudere al settimo posto e accedere direttamente alla Q2, mentre Joan Mir si è fermato al quattordicesimo, a meno di due decimi dalla top ten.
Marini, al lavoro su una nuova carenatura anteriore della sua Honda RC213V, ha mostrato costanti progressi nel corso della giornata, migliorando di quasi due secondi tra le due sessioni. Il suo 1’27.051 gli è valso la leadership tra i piloti Honda e la conferma di una crescita evidente, con un ritmo competitivo anche sui long run. “Tutti sono stati molto veloci oggi grazie al bel tempo – ha commentato –. La mia squadra ha fatto un gran lavoro per trovare il giusto assetto. Ho un po’ di rigidità all’anca, ma nulla che mi limiti davvero: sono fiducioso per domani.”
Mir, invece, ha dovuto fare i conti con un piccolo problema tecnico al termine della FP1, ma è riuscito comunque a migliorare notevolmente nel pomeriggio, lavorando anch’egli con il nuovo pacchetto aerodinamico. Il campione del mondo 2020 si è detto consapevole dei progressi, pur riconoscendo che c’è ancora del lavoro da fare sulle piste veloci come quella australiana: “Abbiamo migliorato molto rispetto all’anno scorso, ma sento che c’è ancora margine. Restiamo positivi per sabato e domenica.”
Con quindici piloti racchiusi in appena otto decimi, il weekend australiano si preannuncia incandescente. In casa Honda HRC Castrol l’obiettivo è chiaro: confermare il passo avanti e portare entrambe le moto nella Q2, proseguendo un percorso di sviluppo che inizia a dare segnali concreti di crescita.
