Marquez, il campione ferito: un addio momentaneo per rinascere ancora

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 5 Novembre 2025

Marc Marquez non tornerà più in pista nel 2025. Dopo settimane di valutazioni e consulti medici, il campione spagnolo ha scelto di interrompere la stagione per dedicarsi completamente al recupero dall’infortunio alla spalla destra rimediato nel Gran Premio d’Indonesia. Una decisione condivisa con la Ducati e con lo staff sanitario, che mira a garantire un ritorno solo quando la condizione fisica sarà pienamente ristabilita.

La caduta di Mandalika e l’operazione a Madrid

Il sette volte campione MotoGP è caduto nelle prime fasi della gara di Mandalika dopo un contatto con Marco Bezzecchi. L’impatto, apparentemente banale, si è invece rivelato più serio del previsto: frattura del processo coracoideo e lesioni ai legamenti della spalla destra, la stessa che negli ultimi anni gli ha già causato diversi problemi.

In un primo momento, i medici avevano optato per un trattamento conservativo. Tuttavia, la mancata evoluzione positiva ha spinto i dottori Raúl Barco, Samuel Antuña e Ignacio Roger della Clinica Ruber Internacional di Madrid a procedere con un intervento chirurgico di stabilizzazione e riparazione dei legamenti acromioclavicolari. L’operazione è stata eseguita con successo, ma i tempi di recupero sono risultati più lunghi del previsto.

Il parere dei medici: “Un infortunio serio”

Il direttore medico della MotoGP, dottor Ángel Charte, ha confermato la complessità della situazione: “È un infortunio grave perché la spalla di Marc ha già subito molte sollecitazioni in passato. Non è stato aggravato dal vecchio intervento all’omero, ma richiede tempo e prudenza. Tornare troppo presto significherebbe rischiare la carriera, e lui ha fatto bene a fermarsi.”

Charte ha anche rivelato che durante l’operazione è stata individuata una vite piegata nell’omero, poi sostituita senza conseguenze. “La scelta di riposare è corretta. Il corpo ha bisogno di rigenerarsi, e forzare ora non avrebbe senso,” ha aggiunto.

La posizione di Marquez e la scelta di fermarsi

Dopo aver saltato i round in Australia e Malesia, Marquez ha deciso insieme al team di rinunciare anche agli ultimi due appuntamenti stagionali e al test di Valencia del 18 novembre. L’obiettivo è arrivare al 2026 in perfetta forma, evitando rischi inutili in una fase in cui la priorità è la salute.

Secondo l’ex pilota Ruben Xaus, che conosce bene il campione spagnolo, la scelta di non anticipare il rientro è stata inevitabile: “L’infortunio è più serio di quanto si pensasse. Marc ha imparato a gestire il silenzio e la cautela. Non aveva senso tornare senza ritmo e senza forza.”

L’analisi di Dall’Igna: “Un danno anche tecnico”

Il direttore generale Ducati Corse, Gigi Dall’Igna, ha sottolineato come l’assenza di Marquez rappresenti anche un ostacolo per lo sviluppo del progetto 2026: “Il vero problema è non poter sfruttare le ultime gare per provare nuove soluzioni. Marc doveva guidare il lavoro tecnico in vista della prossima stagione, ma ora dovremo rimandare tutto.”

Nel frattempo, la Ducati affiderà la Desmosedici ufficiale a Nicolò Bulega, chiamato a debuttare in MotoGP nelle ultime due tappe del campionato.

Un 2025 da ricordare e da archiviare

Il 2025 resterà comunque un anno speciale per Marquez, capace di conquistare il suo primo titolo mondiale con la Ducati ufficiale dopo mesi di duelli e rimonte. L’incidente di Mandalika ha interrotto una cavalcata straordinaria, ma il campione spagnolo ha preferito fermarsi piuttosto che compromettere il futuro.

“È un ragazzo che ha fatto tutto quello che doveva fare,” ha concluso Charte. “Ha dimostrato maturità e intelligenza. Ora deve solo prendersi il tempo necessario per tornare quello di sempre.”

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