Il tracciato di Spa-Francorchamps non è solo una tappa del calendario: per McLaren è un luogo simbolico, carico di storia, ricordi e aspettative. Il primo trionfo nel 1968 con Bruce McLaren diede inizio a una relazione speciale con il leggendario circuito belga, confermata negli anni da dieci diversi vincitori in arancione, tra cui figure epiche come Emerson Fittipaldi, Ayrton Senna, Mika Häkkinen e Lewis Hamilton. L’ultimo successo risale al 2012 con Jenson Button, e da allora la squadra insegue un ritorno sul gradino più alto del podio.
Il weekend del Gran Premio del Belgio 2025 – tredicesimo round della stagione – rappresenta una nuova occasione per scrivere un capitolo vincente. Il team arriva a Spa reduce da un’entusiasmante doppietta a Silverstone, e il morale è alle stelle. Il tracciato delle Ardenne, però, è una sfida affascinante quanto spietata: 7,004 km di pura adrenalina, 44 giri da completare per un totale di 308,052 km. Il tutto condito dal ritorno del formato Sprint, che accorcia i tempi e raddoppia le opportunità (e i rischi).
Il programma del weekend
Venerdì 25 luglio
- FP1: 12:30–13:30
- Sprint Qualifying: 16:30–17:15
Sabato 26 luglio
- Sprint Race: 12:00–13:00
- Qualifiche GP: 16:00–17:00
Domenica 27 luglio
- Gara: 15:00–17:00
Le voci del team
Lando Norris:
“Spa è sempre una delle tappe più attese. I tifosi sono incredibili e l’atmosfera è unica. Vincere a Silverstone è stato pazzesco, ma adesso siamo totalmente concentrati su questo doppio appuntamento. Lavoriamo duramente per mantenere alta la competitività e sfruttare ogni occasione.”
Oscar Piastri:
“Sono sempre entusiasta quando si corre a Spa. È un circuito leggendario, tecnico e adrenalinico, tra i miei preferiti in assoluto. Durante la pausa ho lavorato tanto col team per prepararmi al meglio, e ringrazio tutti a Woking per il supporto continuo.”
Andrea Stella – Team Principal:
“Torniamo in pista dopo due settimane per l’ultima doppia gara prima della pausa estiva. Spa rappresenta una delle sfide più esaltanti del campionato e sarà anche un weekend Sprint, quindi massima concentrazione. Dopo il fantastico 1-2 ottenuto nel nostro GP di casa, il team è carico e determinato a confermarsi su uno dei circuiti più iconici al mondo.”
Perché Spa è speciale
Spa-Francorchamps è l’essenza della Formula 1: un tracciato storico, immerso nella natura rigogliosa delle Ardenne, con curve leggendarie, cambi di quota mozzafiato e un meteo imprevedibile che può trasformare una gara in un capolavoro strategico. È un circuito che richiede rispetto e offre spettacolo.
Il tracciato alterna settori velocissimi – come il tratto dal Kemmel Straight a Les Combes – a passaggi tecnici e lenti come Bruxelles o la Chicane. La combinazione di settori così diversi costringe i team a scegliere un compromesso aerodinamico non banale: più carico per dominare il secondo settore, oppure più velocità per primeggiare nel primo e nel terzo?
In chiave strategica, ci saranno almeno tre zone chiave per i sorpassi:
- La Source (curva 1): stretta e in salita, perfetta per tentare la staccata all’interno.
- Les Combes (curva 5): accessibile grazie al DRS sul Kemmel Straight, rappresenta una delle migliori occasioni di attacco.
- Bus Stop (curve 19-20): il punto più lento del circuito dopo la velocissima Blanchimont, ottimo per attacchi in frenata.
I pericoli e le incognite
Spa è sinonimo anche di variabilità meteo. Pioggia improvvisa su un solo settore del tracciato può scombussolare le strategie, costringendo a scelte coraggiose su gomme e assetti. Inoltre, l’altitudine e i cambi di elevazione mettono sotto stress telaio, sospensioni e guidatori.
Non a caso, Spa è la preferita di tanti piloti ma anche una delle più difficili da interpretare. Una curva come Eau Rouge-Raidillon richiede piena fiducia nel pacchetto tecnico, e può separare i contendenti dal gruppo. E in un weekend Sprint, ogni errore costa doppio.
Conclusione
McLaren si presenta a Spa con il momentum dalla propria parte, la consapevolezza di un pacchetto tecnico in crescita e la motivazione di due piloti affamati. Dopo l’euforia di Silverstone, la sfida nelle Ardenne rappresenta un test cruciale per dimostrare di poter essere protagonisti non solo sulle piste amiche, ma anche su quelle leggendarie. Il pubblico è pronto, Spa è pronta. E McLaren?
