McLaren allarga la famiglia GT: 16 factory driver per un 2026 da protagonisti

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 21 Gennaio 2026

Il 2026 di McLaren Motorsport si apre con numeri e ambizioni importanti: la Casa di Woking ha ufficializzato un roster ampliato a 16 Factory Driver, suddivisi in due categorie, a conferma di una strategia GT sempre più strutturata e globale. Dopo un 2025 di successi – con la prima vittoria nel FIA World Endurance Championship, il ritorno sul gradino più alto del GT World Challenge Europe e i titoli GT4 in Gran Bretagna e Australia – l’obiettivo è alzare ulteriormente l’asticella.

I Factory Driver 2026

A guidare il gruppo resta il tedesco Marvin Kirchhöfer, affiancato dai confermati Dean MacDonald, Benjamin Goethe, Arthur Rougier e Simon Gachet, tutti reduci da stagioni solide tra Endurance e Sprint. La grande novità è la promozione di Joseph Loake, che passa allo status di Factory Driver dopo l’ottimo debutto GT nel 2025, coronato da un percorso che lo aveva visto brillare anche nei single seater.

Nuova struttura per i giovani

Il programma viene semplificato con la fusione delle precedenti categorie Junior Pro e Graduate nella nuova McLaren GT3 Junior Driver, che accoglie dieci piloti. Sotto la guida dell’ex Factory Driver e oggi Sporting Director Rob Bell, il gruppo include nomi già noti come Ben Dörr, Josh Rattican, Tommy Pintos e il campione McLaren Trophy Europe 2025 Jayden Kelly.

Tra i nuovi ingressi spiccano Louis Prette e Tom Fleming (entrambi da Garage 59), oltre a James Kell, Mikey Porter, Jean-Baptiste Simmenauer e Zac Meakin, a conferma di un bacino di talenti che copre GT4, GT3 e competizioni internazionali di primo piano.

McLaren Trophy Academy sempre più centrale

Con Pintos e Kelly nel programma, il percorso dalla McLaren Trophy al ruolo di Factory Driver diventa concreto. L’Academy, introdotta nel 2025, verrà ulteriormente potenziata nel 2026 per offrire maggiore esperienza e supporto ai piloti, rafforzando il ruolo della Trophy come vivaio ufficiale del marchio.

A sottolineare la direzione intrapresa è Giorgio Sanna, Head of Motorsport di McLaren Automotive, che parla di un programma solido e in crescita, con l’obiettivo di diventare un riferimento globale per lo sviluppo dei piloti GT. Un concetto ribadito anche da Rob Bell, che evidenzia la possibilità di una progressione lineare dalla Trophy fino al vertice del GT mondiale, incluso il WEC.

Con un roster internazionale, una filiera di crescita chiara e risultati già concreti alle spalle, il 2026 di McLaren nel GT racing promette di essere uno dei più ambiziosi di sempre.