Il sipario sui test pre-stagionali 2026 si è chiuso al Bahrain International Circuit, dove la McLaren Formula 1 Team ha completato la terza e ultima giornata del secondo blocco di prove con 113 giri totali firmati da Oscar Piastri e Lando Norris.
Programma tecnico tra condizioni variabili e lavoro metodico
La mattinata ha visto Piastri al volante della MCL40, impegnato per la prima volta questa settimana nelle condizioni più fresche del mattino di Sakhir. Il programma è stato impostato su una combinazione di stint a basso e alto carico di carburante, iniziando con le mescole più morbide, replicando in parte quanto svolto dal compagno di squadra nelle prime ore del giovedì.
Durante la pausa pranzo obbligatoria, il team ha individuato un problema tecnico al telaio della MCL40 che ha richiesto un intervento di stabilizzazione. Questo ha ritardato l’inizio della sessione pomeridiana, con le vetture tornate in pista solo alle 17:00 locali. Le modifiche al piano di lavoro e i limiti di tempo hanno impedito a Norris di completare la simulazione di gara inizialmente prevista.
Nonostante l’interferenza nel programma, la giornata è stata comunque considerata produttiva: ulteriori dati sono stati raccolti su assetto, affidabilità e comportamento generale della monoposto, consolidando la comprensione del potenziale della vettura.
Numeri complessivi: quasi 5.800 chilometri di preparazione
Con la chiusura delle prove in Bahrain, il bilancio complessivo della preparazione invernale – tra lo shakedown di Barcellona e i due test di Sakhir – parla di 1.108 giri percorsi per un totale di 5.776,791 chilometri. Un chilometraggio significativo che ha consentito alla squadra di accumulare informazioni fondamentali in vista dell’inizio del campionato.
Il lavoro ora si sposterà in fabbrica, dove tutti i dati raccolti verranno analizzati in profondità prima del primo appuntamento stagionale a Melbourne il prossimo mese.
Le parole del team confermano una crescita costante: ogni giornata ha portato un incremento di performance e, soprattutto, una maggiore chiarezza sul potenziale reale della MCL40. Un segnale di metodo e continuità, più che di proclami, alla vigilia del via ufficiale della stagione 2026.
