McLaren chiude l’era 2025: un test che guarda già al futuro

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 9 Dicembre 2025

Il sole del tardo pomeriggio di Yas Marina ha salutato l’ultima giornata ufficiale in pista della stagione 2025. Nessun cronometro da inseguire, nessun mondiale da decidere, ma un test fondamentale per iniziare a costruire il 2026. McLaren si è presentata all’appuntamento con un programma serrato: mule car adattata ai nuovi pneumatici Pirelli, il ritorno in macchina dei due protagonisti del mondiale Norris e Piastri, e una lunga giornata di lavoro per Pato O’Ward nel Young Drivers’ Test.


Norris: ultimo giro sull’auto campione del mondo

Lando Norris ha completato 71 giri, percorrendo quasi 375 km, e salutando simbolicamente la monoposto che lo ha portato al titolo. La priorità era una sola: fornire a Pirelli indicazioni chiare per lo sviluppo delle gomme 2026.
Norris ha parlato di un programma svolto “bene”, con l’attenzione rivolta a ciò che sarà più utile alla squadra nella prossima stagione. La parola che chiude il suo messaggio è “rest”: un meritato riposo prima di un 2026 che rimette tutto in discussione.


Piastri: continuità dopo un anno da protagonista

Oscar Piastri ha chiuso la sua sessione pomeridiana con 85 giri, quasi 449 km completati. Rientrare sulla MCL39 dopo una stagione brillante è stato un modo per chiudere il cerchio: ancora lavoro per Pirelli, ancora sensazioni da accumulare in vista dei nuovi scenari tecnici che attende la F1.
Piastri sottolinea l’importanza del “sentire” gli pneumatici: un dettaglio che diventerà decisivo con la nuova generazione 2026. Anche per lui, ora, è tempo di ricaricare le energie.


O’Ward: una giornata da 127 giri e tanta sostanza

Se Norris e Piastri hanno gestito un lavoro di fino, Pato O’Ward ha macinato chilometri come pochi: 127 giri, oltre 670 km. Il messicano ha potuto sfruttare la scia del buon FP1 della settimana precedente per continuare il proprio percorso di apprendimento.
La sua frase chiave – “È sempre un grande giorno quando puoi guidare una Formula 1” – riassume una giornata solida, produttiva, e perfettamente in linea con il ruolo di giovane in crescita che McLaren gli affida.


Singh: un 2025 lungo, intenso e già proiettato al domani

Il Racing Director Randy Singh ha parlato di una giornata “molto positiva”, utile a chiudere una stagione imponente e allo stesso tempo a mettere le prime basi del 2026.
Ha ringraziato O’Ward per un anno ricco di contributi, e ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto da Norris e Piastri con la mule car: un passaggio cruciale non solo per Pirelli, ma per l’intera preparazione alla nuova era regolamentare.

La frase che pesa di più è forse l’ultima: “Le nostre preparazioni per il 2026 sono già ben avviate”.
Non è più tempo di consuntivi: è tempo di costruire.