Il terzo e ultimo giorno del Pre-Season Shakedown 2026 al Circuit de Barcelona-Catalunya ha messo il sigillo a una settimana intensa e ricca di indicazioni per la McLaren. Venerdì 30 gennaio la squadra di Woking ha completato 166 giri nella giornata conclusiva, portando il totale complessivo a 291 tornate e 1.355 chilometri percorsi con la nuova MCL40.
Dopo aver costruito una solida base di lavoro nelle prime due giornate, l’ultima sessione si è rivelata particolarmente produttiva, permettendo al team di spingersi oltre la semplice verifica dei sistemi. Oltre a consolidare l’affidabilità, sono arrivati i primi esperimenti di assetto e un inizio di esplorazione più approfondita del potenziale della vettura, aspetto cruciale in vista del test pre-stagionale del Bahrain, in programma tra dieci giorni.
Norris: dati, simulatore e nuove sensazioni
Al volante nella giornata conclusiva, Lando Norris ha completato 86 giri, fermando il cronometro sull’1’16”594, secondo miglior tempo di giornata. Nel complesso dello shakedown il britannico ha totalizzato 163 giri, pari a oltre 759 km.
Norris ha sottolineato come la giornata sia stata soprattutto un’occasione di apprendimento, evidenziando le aree di miglioramento già individuate. Il lavoro ora si sposterà in fabbrica e al simulatore, dove proseguirà l’adattamento a una generazione di monoposto che richiede un approccio di guida diverso rispetto al passato, soprattutto in relazione alla gestione della power unit e alle scelte di setup.
Piastri: più ritmo e prime conferme tecniche
Giornata solida anche per Oscar Piastri, autore di 80 giri con un miglior riferimento in 1’17”446. L’australiano ha definito il venerdì come il giorno più fluido dell’intera settimana, grazie a una maggiore continuità nei run e alla possibilità di testare diverse configurazioni in ottica gara.
Nel suo bilancio emerge una MCL40 con più carico aerodinamico rispetto al 2025, elemento che richiede un periodo di adattamento ma che offre spunti interessanti. Anche Piastri ha ribadito come la comprensione della power unit resti una priorità assoluta, in stretta collaborazione con Mercedes-Benz High Performance Powertrains.
Houldey: affidabilità ritrovata e focus sul 2026
Dal punto di vista tecnico, il bilancio è affidato a Neil Houldey, che ha definito lo shakedown impegnativo ma estremamente utile. Dopo alcuni piccoli inconvenienti nelle prime due giornate, l’ultimo giorno ha fornito esattamente ciò che il team cercava: tanti giri senza problemi di affidabilità.
Particolarmente complessa la gestione delle nuove regole sulla power unit, soprattutto per quanto riguarda deployment e recupero di energia. Il lavoro svolto in pista ha permesso di validare modalità di utilizzo in rettilineo e in curva, oltre a raccogliere una mole di dati fondamentale per affinare il simulatore e indirizzare i prossimi sviluppi aerodinamici.
Verso il Bahrain
La McLaren lascia Barcellona con la consapevolezza di avere ancora molto da analizzare, ma anche con la certezza di aver costruito una base più solida rispetto all’inizio della settimana. L’obiettivo dichiarato è presentarsi al primo vero test ufficiale del 2026 con una vettura più veloce, più affidabile e meglio compresa in ogni suo aspetto. Il lavoro ora continua a Woking, con lo sguardo già rivolto al Bahrain.
