McLaren, giornata amara ad Austin: doppio ritiro nella Sprint e seconda fila in qualifica per Norris

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 19 Ottobre 2025

È stato un sabato difficile per la McLaren al Circuit of the Americas. Dopo il doppio ritiro nella Sprint Race, Lando Norris e Oscar Piastri hanno comunque reagito con determinazione nella sessione di qualifica per il Gran Premio degli Stati Uniti, chiudendo rispettivamente al secondo e al sesto posto.

Sprint Race: due McLaren fuori al primo giro

La corsa sprint si è chiusa dopo pochi secondi per entrambi i piloti di Woking. Coinvolti nell’incidente alla prima curva, Norris e Piastri hanno dovuto parcheggiare le loro MCL38 ai box, privandosi così di preziosi chilometri di riferimento in vista della gara.

Qualifiche: Norris secondo, Piastri sesto

Nel pomeriggio texano, il team è riuscito a rimettere in pista entrambe le vetture grazie a un lavoro eccezionale dei meccanici. Norris ha firmato il secondo tempo in Q3 con 1’32”801, a poco più di un decimo dalla pole di Verstappen, mentre Piastri ha chiuso sesto in 1’33”084.

“Una giornata difficile – ha ammesso Norris – dopo aver saltato la Sprint, la qualifica è stata più complicata. Non ho fatto il mio miglior giro in Q3, ma essere P2 non è male. Ringrazio il team per aver ricostruito la macchina così rapidamente. Non abbiamo molti dati sul passo gara, ma di solito andiamo meglio la domenica.”

Piastri ha aggiunto: “Non il risultato che volevamo. È un peccato non aver concluso la Sprint. In qualifica non mi sono sentito completamente a mio agio, ma la gara è lunga e tutto può succedere. Cercheremo di recuperare.”

Stella: “Orgoglioso della squadra, domani possiamo reagire”

Il Team Principal Andrea Stella ha elogiato la tenacia e la professionalità della squadra:

“È stato un giorno frustrante con una Sprint deludente, ma il lavoro dei meccanici è stato incredibile. In poche ore hanno rimesso insieme entrambe le vetture. Non siamo in pole, ma restiamo concentrati: domani vogliamo un risultato forte con entrambe le auto, sfruttando al meglio il nostro potenziale e la gestione delle gomme.”

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