Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team: debutto in pista per i compositi in fibra di carbonio bio-based sulla W16

Das Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team verwendet erstmals biobasierte Kohlefaserverbundwerkstoffe an den Hinterradabdeckungen des W16 Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team debuts bio-based carbon fibre composite material on rear wheel shields of W16 race car

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 22 Settembre 2025

Brackley, 22 settembre 2025 – Il Gran Premio dell’Azerbaigian ha segnato un momento storico per il Mercedes-AMG PETRONAS Formula One Team: per la prima volta, una monoposto del team ha corso con un componente realizzato con materiali compositi in fibra di carbonio bio-based. Una novità che rappresenta un passo decisivo nella transizione verso un motorsport più sostenibile, senza rinunciare alle prestazioni.

La novità tecnica: resina con il 30% di materiali bio-based

Sul tracciato cittadino di Baku, la W16 ha montato scudi delle ruote posteriori dei condotti freno costruiti con un nuovo materiale che sostituisce il 30% della resina tradizionale con elementi provenienti da fonti rinnovabili. È la prima volta che la squadra di Brackley introduce un composito sostenibile in un componente ad alte prestazioni in condizioni reali di gara.

Il #63 di George Russell, che ha concluso la corsa al secondo posto, ha così fatto da banco di prova per una tecnologia che potrebbe trovare applicazione estesa in futuro. La complessità aerodinamica degli scudi ruota, unita alle alte temperature e alle sollecitazioni tipiche della Formula 1, ha permesso di verificare la resistenza e l’affidabilità del nuovo materiale in un contesto estremo.

Le dichiarazioni

Toto Wolff, Team Principal e CEO Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team:
«In un’epoca in cui l’innovazione definisce il futuro delle industrie, questo progetto riflette il nostro impegno verso la sostenibilità e il ruolo della Formula 1 come laboratorio tecnologico. Il nostro sport è il banco di prova più veloce al mondo, e queste innovazioni rappresentano la nostra costante ricerca di performance e il desiderio di contribuire oltre i confini della pista.»

Alice Ashpitel, Head of Sustainability Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team:
«Siamo orgogliosi di aver introdotto un composito in fibra di carbonio sostenibile su un componente ad alte prestazioni. Grazie alla collaborazione con Syensqo, riduciamo l’impatto ambientale senza scendere a compromessi sulla qualità. Il fatto che i materiali derivino da sottoprodotti della produzione di biodiesel rappresenta un valore aggiunto e un esempio concreto del potenziale dei carburanti sostenibili.»

Rodrigo Elizondo, Presidente Syensqo Composite Materials:
«La nostra resina bio-based è un passo avanti significativo nell’innovazione dei materiali sostenibili. Sostituendo parte dei componenti di origine petrolchimica con fonti rinnovabili, introduciamo un concetto di circolarità nel design dei prodotti. Vedere questo materiale applicato in un ambiente ad alte prestazioni come la Formula 1 dimostra le sue potenzialità per applicazioni future più ampie.»

Un percorso verso il Net Zero

I compositi in fibra di carbonio sono costituiti per circa il 60% da fibre e per il 40% da resina. La sostituzione parziale della resina con elementi bio-based rappresenta un traguardo cruciale verso l’obiettivo del team: raggiungere la neutralità carbonica in tutti gli ambiti entro il 2040.

Questo progetto si aggiunge ad altre iniziative sostenibili già intraprese dalla squadra, come l’utilizzo di carburanti HVO100 per alimentare camion e generatori durante la stagione europea 2024 e l’investimento nei Sustainable Aviation Fuels.

Il ruolo di Syensqo

Syensqo, partner tecnologico del progetto, è una realtà scientifica con quasi quarant’anni di esperienza nello sviluppo di soluzioni innovative per il motorsport. La loro competenza nei compositi avanzati ha permesso di tradurre la ricerca in un’applicazione concreta, dimostrando come la scienza possa guidare l’innovazione sostenibile senza compromessi.