La prima giornata del Qatar Grand Prix 2025 consegna a Mercedes indicazioni incoraggianti: George Russell scatterà dalla prima fila nella Sprint di sabato, mentre Kimi Antonelli chiuderà la top 10 con un solido settimo posto in uno degli appuntamenti più complessi della stagione per limiti gomme e finestra di lavoro molto ridotta.
La gestione degli pneumatici – con un tetto massimo di 25 giri per ciascun set – ha rappresentato fin dal primo istante la principale variabile strategica. Free Practice 1 è così diventata un esercizio di bilanciamento tra analisi dell’assetto e valutazione del comportamento della monoposto con le mescole C1 Hard e C3 Soft, cercando il compromesso ideale su un asfalto molto gripposo.
Qualifiche Sprint: Mercedes sceglie il momento giusto
Sia Russell sia Antonelli hanno impostato SQ1 su C2 Medium, entrando in pista più tardi rispetto agli altri team. La scelta ha pagato almeno per George, avanzato in SQ2 con il settimo tempo. Kimi ha chiuso la prima fase in P11, ma la cancellazione del giro di Isack Hadjar gli ha permesso di accedere alla fase successiva in P10.
In SQ2 Russell ha chiuso quarto, mostrando subito un passo competitivo, mentre Antonelli ha mantenuto il decimo tempo necessario per accedere alla sessione finale. Entrambi hanno montato le Soft obbligatorie in SQ3: Russell ha firmato un giro eccellente che lo ha portato a soli tre centesimi dalla pole di Oscar Piastri, assicurandosi il secondo posto in griglia. Antonelli ha concluso settimo, chiuso nella battaglia diretta con Verstappen e Tsunoda.
Le sensazioni dei piloti
George Russell ha definito la giornata “molto positiva”, sottolineando la fiducia crescente nel comportamento della monoposto nelle ultime sessioni di qualifica. Sfruttare al meglio il pacchetto a disposizione gli ha permesso di inserirsi tra le due McLaren, un risultato tutt’altro che scontato alla vigilia. Per la Sprint, Russell prevede un avvio cruciale: superare la prima curva senza perdere terreno sarà determinante per aspirare a punti pesanti.
Kimi Antonelli ha invece analizzato con lucidità una sessione altalenante. Gli errori in SQ2 e il passaggio in SQ3 favorito dalla penalità di Hadjar hanno frenato la fiducia del giovane italiano, convinto che ci fosse margine per una posizione migliore. Il feeling con la vettura è comunque positivo e il bilancio complessivo lascia aperta la possibilità di punti nella Sprint e di un ulteriore passo avanti in vista delle qualifiche di sabato sera.
Shovlin: “McLaren davanti in alto carico, ma il resto del giro è nostro”
Il Trackside Engineering Director Andrew Shovlin ha riassunto il venerdì come una giornata di lavoro complessa ma produttiva. FP1 aveva mostrato una buona competitività con le Hard, mentre il passaggio alle Soft aveva evidenziato una mancanza di grip. Il team ha scelto una doppia modifica – assetto e approccio gomme – non priva di rischi su un weekend Sprint, ma alla fine efficace.
Shovlin ha riconosciuto il vantaggio di McLaren nelle curve ad alta velocità, ma ha sottolineato come nel resto del giro Mercedes sia vicina. Antonelli, a suo avviso, ha semplicemente sottostimato il livello di grip disponibile, e questo potrebbe diventare un punto di forza nelle prossime sessioni. La Sprint rappresenterà un momento fondamentale per raccogliere dati e, perché no, qualche punto prezioso.
