La prima tre giorni di test pre-stagionali 2026 si chiude con un segnale forte: la Mercedes firma una doppietta nell’ultima giornata in Bahrain, mandando un messaggio chiaro al paddock.
Protagonista assoluto del venerdì è stato Andrea Kimi Antonelli, autore del miglior tempo in 1’33”669 nel pomeriggio, dopo che al mattino il compagno di squadra George Russell aveva già portato la W17 in cima alla classifica con un 1’33”918. Una progressione costante, nonostante qualche interruzione per lavori sulla monoposto, che ha permesso al giovane italiano di abbassare ulteriormente l’asticella.
Alle loro spalle si è inserito Lewis Hamilton, impegnato per l’intera giornata al volante della nuova Ferrari. Il britannico ha chiuso con un riferimento a poco più di mezzo secondo da Antonelli, concentrandosi soprattutto su long run e simulazioni, prima di fermarsi in pista nei minuti finali.
Quarta posizione per Oscar Piastri, anche lui in azione per l’intera giornata con McLaren, davanti alla coppia Red Bull composta da Max Verstappen e Isack Hadjar. Quest’ultimo ha espresso valutazioni positive sulla nuova power unit del team, segnale di un lavoro in evoluzione.
In casa Haas, Esteban Ocon e Ollie Bearman si sono divisi il programma chiudendo rispettivamente settimo e nono, con in mezzo l’Alpine di Franco Colapinto. A completare la top 10 è stato Nico Hulkenberg, al volante della monoposto del nuovo progetto Audi.
La giornata ha visto anche qualche errore in frenata e uscite di pista nelle fasi conclusive, tra cui quella di Alex Albon, che ha terminato undicesimo davanti a Liam Lawson e al compagno in Williams Carlos Sainz. Più indietro Gabriel Bortoleto, Lance Stroll – che ha stimato un distacco attuale di circa quattro secondi e mezzo dal vertice – e la coppia Cadillac formata da Valtteri Bottas e Sergio Perez.
Proprio Bottas ha causato una bandiera rossa nelle prime ore della giornata a causa di uno stop in pista, prima che il team risolvesse il problema consentendogli di rientrare. Nel pomeriggio è poi salito in macchina Perez, completando oltre una distanza di gara.
Sul fronte chilometraggio, spiccano le prove particolarmente intense di Piastri, Hamilton, Colapinto e Lawson: l’australiano ha superato quota 150 giri, mentre gli altri tre hanno coperto più di due distanze di gara, raccogliendo dati preziosi in vista della seconda e ultima sessione di test in programma sempre a Sakhir dal 18 al 20 febbraio.
La prima fase di preparazione si chiude dunque con una Mercedes in grande evidenza. Ma come sempre nei test, il cronometro racconta solo una parte della storia: ora inizierà il lavoro più silenzioso, quello dell’analisi, prima del ritorno in pista.
