Mercedes e Las Vegas: un venerdì che inizia da lontano ma guarda davanti

Formel 1 - Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team, Großer Preis von Las Vegas 2025. Kimi Antonelli Formula One - Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team, 2025 Las Vegas Grand Prix. Kimi Antonelli

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 21 Novembre 2025

Il fine settimana del Gran Premio di Las Vegas 2025 ha preso il via con il giovedì in pista sul tracciato cittadino del Nevada, aprendo ufficialmente l’ultimo triple-header della stagione. Una giornata segnata da un asfalto in continua evoluzione, temperature rigide e condizioni tipiche di un circuito utilizzato una sola volta l’anno.

La squadra Mercedes ha scelto sin da subito una strategia chiara: lavorare con mescole Soft e Medium in entrambe le sessioni, conservando la Hard per il resto del weekend. Un approccio mirato a comprendere il comportamento delle gomme in un contesto in rapida trasformazione, dove la pista, inizialmente molto “verde”, ha offerto livelli di grip molto diversi tra FP1 e FP2.

FP1: lavoro sul passo gara e posizioni ingannevoli

Nella prima sessione di prove libere, George Russell e Kimi Antonelli si sono mostrati competitivi sul giro secco, salvo poi scendere in classifica mentre altri piloti continuavano lavori a basso carico di carburante. La Mercedes, invece, ha privilegiato sin dalle prime fasi programmi con più benzina.

Russell ha chiuso la FP1 in nona posizione con un tempo di 1:35.534 dopo aver completato 25 giri, mentre Antonelli ha terminato decimo in 1:35.538 con 30 passaggi. Entrambi hanno lavorato con una sequenza Medium – Soft – Medium.

Il dato relativo alla posizione è quindi poco indicativo, considerando il diverso approccio rispetto a gran parte degli avversari.

FP2: bandiere rosse e un’occasione sfumata per Russell

La seconda sessione è stata fortemente condizionata da due interruzioni con bandiera rossa causate da un possibile tombino allentato. Prima delle sospensioni, il team era riuscito a completare il lavoro sul giro secco con Medium e Soft.

Kimi Antonelli ha sfruttato al meglio una delle poche finestre pulite, firmando un ottimo 1:33.631 che gli è valso la seconda posizione, con 18 giri complessivi completati.

George Russell, invece, stava portando a termine un giro molto competitivo quando è stata sventolata la bandiera rossa pochi istanti prima del suo passaggio sul traguardo. Il suo tempo non è stato registrato, ma secondo il team il britannico era in linea per un riferimento da terza posizione, nonostante un bloccaggio in ingresso curva 12. Alla fine ha chiuso settimo in 1:34.037.

In FP2 le due vetture hanno girato con assetti differenti, una scelta deliberata per raccogliere dati comparativi in vista delle prossime sessioni.

Le voci dal box

Antonelli ha descritto il suo primo impatto con Las Vegas come positivo, sottolineando come giro dopo giro si sia sentito sempre più a suo agio in macchina. Il giovane italiano ha evidenziato quanto lo sviluppo dell’aderenza sia stato sorprendente nel corso della giornata e ha spiegato che il team dovrà adattarsi rapidamente a una pista destinata a cambiare ancora nelle prossime sessioni.

Russell ha parlato di una giornata solida, ma ha voluto ridimensionare le aspettative. Secondo lui, il livello di competitività è alto e molti team non hanno ancora mostrato il vero potenziale. Ha ricordato come, rispetto allo scorso anno, il quadro sia cambiato: la Mercedes ha migliorato in altri contesti, ma questo potrebbe aver inciso leggermente sulla prestazione specifica a Las Vegas. In vista delle qualifiche, si aspetta una lotta serrata per la pole, con molte vetture potenzialmente in grado di inserirsi nella battaglia.

Andrew Shovlin, Trackside Engineering Director, ha ribadito quanto l’evoluzione della pista sia stata un fattore dominante. Per lui, l’obiettivo principale del venerdì era accumulare chilometri consecutivi, soprattutto per Antonelli, alla sua prima esperienza su questo circuito. Ha definito competitivi i long run e incoraggiante il passo sul giro secco, pur invitando alla cautela vista la continua trasformazione delle condizioni. La notte di lavoro servirà a confrontare i dati dei due set-up e definire una direzione più precisa per FP3.

Uno sguardo oltre al team F1

Nel contesto del weekend Mercedes, nota positiva anche per il programma giovani: nella F1 Academy, la Junior Driver Doriane Pin ha conquistato il quarto posto in qualifica, piazzandosi una posizione davanti alla sua rivale diretta per il titolo, Maya Weug.