Mercedes, punti importanti a Doha: Antonelli P5 e Russell P6 in un finale di gara ad alta tensione

Formel 1 - Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team, Großer Preis von Katar 2025. Kimi Antonelli Formula One - Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team, 2025 Qatar Grand Prix. Kimi Antonelli

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 1 Dicembre 2025

La domenica del Qatar si chiude con un mix di occasioni mancate e risultati comunque significativi per la Mercedes, che porta a casa un P5 con Kimi Antonelli e un P6 con George Russell, consolidando un margine di 33 punti su Red Bull nella corsa al secondo posto del Mondiale Costruttori. Una gara in cui il potenziale mostrato dalla W15 non è stato tradotto in un risultato pieno, condizionato da una serie di episodi che hanno impedito al team di lottare per un podio alla portata.

Strategia comune, sviluppi diversi

Entrambi i piloti hanno preso il via con gomma Media: Russell dalla quarta casella e Antonelli dalla quinta. Il primo giro ha però immediatamente compromesso il percorso di George, penalizzato dal lato interno della griglia caratterizzato da minor aderenza. La perdita di tre posizioni lo ha costretto a inseguire fin dalle fasi iniziali.

La gara ha preso una direzione chiara al settimo giro, quando è entrata la Safety Car: quasi tutto il gruppo – McLaren esclusa – è rientrato per il primo pit stop, approfittando della finestra perfetta per rispettare il limite imposto da Pirelli sui 25 giri massimi per set. Mercedes ha richiamato simultaneamente entrambe le vetture, ma la sosta di Antonelli è stata più lenta del previsto e i due piloti sono rimasti bloccati in uscita dal box: un doppio ritardo che ha fatto perdere posizioni preziose a entrambi.

La seconda parte di gara e l’occasione sfumata

Dopo il rientro in pista, Antonelli ha trovato davanti a sé Carlos Sainz, e da quel momento non ha più avuto margine per attaccare, complice la difficoltà di generare opportunità di sorpasso su un circuito dove il traffico ha condizionato anche Russell nelle fasi centrali.

Nel finale, Kimi era stabilmente quarto e intenzionato a difendersi dal ritorno di Lando Norris. Spingendo per mantenere la posizione, ha avuto una violenta sbandata in uscita da curva 9: una correzione che gli ha permesso di evitare il testacoda, ma gli è costata il sorpasso della McLaren e una potenziale top-4 che avrebbe dato un altro volto alla serata.

Russell, dal canto suo, ha ricostruito la sua gara con costanza, approfittando anche del problema di Hadjar e ritrovando ritmo quando finalmente ha avuto pista libera: un passo superiore di oltre un secondo rispetto alle fasi in traffico, conferma della competitività della vettura.

La lettura del team

Per Toto Wolff, la frustrazione nasce soprattutto dalle opportunità non sfruttate: la strategia era corretta, ma l’esecuzione ai box ha compromesso la possibilità di puntare al podio. L’errore di Antonelli nel finale è stato identificato come un semplice eccesso di aggressività, non certo una scelta deliberata.

Andrew Shovlin ha sottolineato come entrambe le vetture avessero ritmo sufficiente per ambire a un risultato migliore, ribadendo l’importanza dei punti portati a casa in ottica campionato.

Verso Abu Dhabi: vantaggio da proteggere

In classifica, Mercedes si presenterà all’ultimo appuntamento di Abu Dhabi con 33 punti di margine su Red Bull: un distacco significativo ma non definitivo. Russell e Antonelli hanno ribadito l’obiettivo comune: chiudere la stagione, e questo ciclo regolamentare, con un risultato forte e un podio che è sfuggito soltanto per dettagli.