La notte del sabato del Gran Premio di Las Vegas 2025 ha restituito a Mercedes un risultato solido e prezioso in chiave campionato. Sul tracciato illuminato del Nevada, la squadra di Brackley ha chiuso con George Russell terzo e Kimi Antonelli quinto, raccogliendo 25 punti fondamentali nella battaglia per il secondo posto nel Mondiale Costruttori, rafforzando il proprio margine a 32 punti sulla Red Bull Racing in vista della penultima tappa stagionale in Qatar.
Russell ha costruito il suo podio con una gara di gestione e lucidità. Partito dalla quarta posizione, ha guadagnato due posizioni al via, ma nel secondo stint ha dovuto cedere il passo alla McLaren di Lando Norris. Nonostante questo, è riuscito a controllare il degrado gomme, gestendo la fase finale con maturità e portando a casa il nono podio stagionale. La sua strategia è stata lineare: Medium-Hard con pit-stop al giro 19 e miglior giro in 1:34.592.
Se Russell ha garantito solidità, il vero colpo d’occhio lo ha regalato Kimi Antonelli. Il talento italiano è scattato dalla 17ª posizione e ha messo in scena una rimonta da 12 posizioni. Strategia aggressiva sin dall’inizio: partenza su Soft, pit-stop già al secondo giro per passare alle Hard, portate fino al traguardo. Sul tracciato, Kimi ha addirittura occupato la quarta posizione, difendendosi da Oscar Piastri, ma una penalità di cinque secondi per una minima irregolarità in partenza lo ha retrocesso al quinto posto finale.
Nonostante questo, la prestazione resta di altissimo livello: con gomme vecchie ha mantenuto un ritmo tale da allungare su Carlos Sainz e sulla Ferrari di Charles Leclerc, dimostrando maturità e sensibilità nella gestione degli pneumatici. Il suo miglior giro è stato un notevole 1:33.998, più veloce di quello del compagno di squadra.
Analisi del team
Toto Wolff ha definito il risultato come realistico: “Il cronometro non mente mai”. Dopo il successo del 2024, Mercedes sapeva che replicare quel dominio sarebbe stato difficile, ma il bilancio punti resta comunque pertinente agli obiettivi stagionali. Russell ha pagato un degrado maggiore rispetto ad Antonelli, mentre Kimi ha sfruttato al meglio la Virtual Safety Car iniziale e ha dimostrato una gestione gomma sorprendente per la sua età.
Andrew Shovlin ha confermato che la strategia di Antonelli rappresentava un rischio calcolato: Soft all’inizio per aprire il ventaglio delle opportunità e Hard fino alla bandiera. E ha funzionato. Resta da analizzare perché Russell abbia sofferto di più con il degrado rispetto al compagno.
Le dichiarazioni dei protagonisti
Russell ha sottolineato quanto sia stata complessa la gestione gomme, ammettendo che spingere troppo per avvicinarsi a Verstappen ha avuto un costo in termini di usura, soprattutto sulle Hard.
Antonelli ha invece parlato di “redenzione” dopo l’eliminazione in Q1 del venerdì. Durante la gara ha anche dovuto gestire episodi di graining all’anteriore, temendo un secondo pit-stop: situazione risolta con sensibilità e controllo, fino al traguardo.
Altra gioia targata Mercedes: Doriane Pin campionessa
Il sabato di Las Vegas è stato ancora più dolce per il marchio tedesco grazie al trionfo di Doriane Pin, che con il quinto posto si è laureata campionessa F1 Academy. Un successo che chiude nel migliore dei modi il suo percorso nella categoria e conferma la qualità del programma Junior Mercedes.
Risultati e dati principali Mercedes
Pilota | Griglia | Risultato | Miglior giro | Strategia |
|---|---|---|---|---|
George Russell | P4 | P3 | 1:34.592 | Medium → Hard (L19) |
Kimi Antonelli | P17 | P5 | 1:33.998 | Soft → Hard (L2) |
