Mercedes tra ombre e chilometri: la W17 chiude i test con più domande che risposte

Formel 1 - Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team, Bahrain Test 2026. Kimi Antonelli Formula One - Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team, Bahrain Testing 2026. Kimi Antonelli

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 21 Febbraio 2026

Si è chiusa in Bahrain la seconda sessione di test pre-stagionali 2026 e per la Mercedes-AMG Petronas Formula One Team non è stato un finale lineare. La W17 tornerà in pista direttamente nella FP1 di Melbourne, ma l’ultimo giorno a Sakhir ha lasciato in eredità lavoro da fare e dati da analizzare con attenzione tra Brackley e Brixworth.

Mattinata complicata per Antonelli

Al volante nella prima parte di giornata c’era Kimi Antonelli, ma la sua sessione si è interrotta prematuramente a causa di una perdita di pressione pneumatica che ha costretto la vettura a fermarsi in pista. L’inconveniente ha reso necessario un cambio di Power Unit, limitando il programma previsto.

Prima dello stop, Antonelli aveva comunque completato 49 giri, concentrandosi principalmente su lavori di assetto. Un bottino parziale, utile ma inferiore alle aspettative, in un test che per lui è stato condizionato da diversi problemi di affidabilità.

Il giovane pilota italiano ha parlato apertamente di un finale deludente, sottolineando come le difficoltà tecniche abbiano ridotto il chilometraggio complessivo accumulato in Bahrain. Nonostante ciò, ha evidenziato la presenza di una base solida su cui costruire, pur consapevole che serviranno ulteriori passi avanti per inserirsi stabilmente nella lotta di vertice già dal primo appuntamento stagionale.

Russell salva il pomeriggio

Nel pomeriggio è salito in macchina George Russell, che ha completato 82 giri riportando la squadra su un programma più regolare. Il britannico ha chiuso la giornata in quarta posizione, mentre il compagno di squadra ha terminato ottavo nella classifica combinata.

Russell ha riconosciuto le difficoltà legate all’affidabilità, evidenziando come Antonelli abbia pagato il prezzo più alto durante l’intera settimana in Bahrain. Tuttavia, ha sottolineato l’importanza di aver recuperato buona parte del lavoro nel pomeriggio, mantenendo la W17 nel gruppo delle vetture più competitive.

Secondo il numero 63, il quadro prestazionale è rimasto coerente con i giorni precedenti: Mercedes si è mostrata nel mix con i rivali diretti, ma il riferimento sul giro secco è stato dettato dalla Scuderia Ferrari, con McLaren Formula 1 Team e Red Bull Racing immediatamente alle spalle. Un segnale chiaro: per giocarsi le prime posizioni a Melbourne servirà ancora più performance.

Shovlin: base solida, ma tanto lavoro davanti

Andrew Shovlin ha definito la giornata non perfetta, rimarcando il problema lato Power Unit che ha limitato la sessione mattutina. Allo stesso tempo, il direttore dell’ingegneria di pista ha evidenziato la rapidità nel rimettere in pista la vettura nel pomeriggio e la quantità di lavoro utile svolto su assetto e consistenza nei long run.

Il quadro competitivo resta difficile da interpretare con certezza, ma all’interno del team c’è consapevolezza del lavoro ancora necessario per rifinire la preparazione in vista dell’Australia. La W17, secondo la squadra, rappresenta una base concreta da sviluppare, con l’obiettivo di farsi trovare pronta quando si inizierà a fare sul serio.

Verso Melbourne

Con i test ormai alle spalle, Mercedes rientra nelle proprie sedi per analizzare dati e criticità. L’obiettivo dichiarato è chiaro: migliorare affidabilità e prestazione per presentarsi a Melbourne nel gruppo di testa di una stagione che, almeno dai primi riscontri, si preannuncia estremamente equilibrata.