Pirelli ha ufficializzato la lista delle mescole slick per le dieci gare post-pausa estiva della stagione di Formula 1 2025. Scelte mirate, alcune in linea con il 2024, altre più aggressive, tutte concordate con FIA e Formula 1 per offrire un ventaglio strategico più ampio e imprevedibile. Come ha spiegato Mario Isola, direttore di Pirelli Motorsport, l’obiettivo resta sempre quello di stimolare il gioco delle strategie e il divertimento per il pubblico.
Zandvoort cambia marcia
Si parte subito con una novità in Olanda, dove rispetto al 2024 si opta per una combinazione più morbida: Hard C2, Medium C3 e Soft C4. Lo scorso anno era stata adottata la terna più dura (C1, C2, C3), in una gara dominata da strategie a singolo pit-stop.
Ritorna la C6 a Baku
Sul tecnico tracciato azero debutterà in gara la C6, la mescola più morbida della gamma 2025: Hard C4, Medium C5 e Soft C6. Una scelta che segna un passo deciso verso l’aumento delle opzioni strategiche, rispetto al 2024 che vide C3, C4 e C5 protagoniste.
America tra equilibrio e cautela
A Austin e Città del Messico si mantiene lo stesso schema per Medium e Soft, ma si irrigidisce la Hard. In Texas si passa da C2 a C1, mentre in Messico da C3 a C2. Un approccio prudente in due gare che spesso hanno visto variabili meteo o condizioni particolari d’altura incidere sulle scelte.
Interlagos conferma la linea dura
In Brasile torna la configurazione C2-C3-C4, la stessa del 2023. L’esperienza con la C5 sul nuovo asfalto di San Paolo aveva dimostrato l’inadeguatezza della mescola più morbida su questo tracciato, portando a una scelta più conservativa ma razionale.
Nessuna variazione per cinque GP
Restano invariate rispetto al 2024 le selezioni per Monza, Singapore, Las Vegas, Abu Dhabi e Qatar. Nei primi quattro, la terna sarà C3-C4-C5, mentre a Losail si conferma il trittico più duro dell’intera gamma: C1, C2 e C3, necessarie per resistere al degrado e alle temperature elevate.
Isola: “Strategie più varie, spettacolo più vivo”
“Abbiamo anticipato la comunicazione per agevolare le squadre nella preparazione. Le novità sono il frutto di un’analisi attenta dei dati e delle simulazioni. L’obiettivo rimane quello di favorire strategie diverse, con una o due soste, per aumentare l’incertezza e lo spettacolo” ha dichiarato Isola. “Non esiste una formula perfetta, ma serve ascoltare la realtà delle corse per trovare risposte concrete.”
