Il Nissan Formula E Team ha lasciato Miami con più domande che risposte dopo il Round 3 del ABB FIA Formula E World Championship 2025/26. Sul tracciato del Miami International Autodrome, allestito attorno all’Hard Rock Stadium, né Oliver Rowland né Norman Nato sono riusciti a entrare in zona punti, al termine di una gara resa complicata da condizioni meteo incerte e da scelte tecniche obbligate.
Il weekend era iniziato con segnali incoraggianti, soprattutto in qualifica. Nato ha mostrato un ottimo passo sul giro secco in condizioni asciutte, firmando il miglior tempo del proprio gruppo e conquistando l’accesso ai Duels. Rowland, invece, ha mancato di poco l’ingresso tra i primi quattro del gruppo, restando comunque in una posizione discreta per la gara.
La pioggia caduta prima del via ha però cambiato completamente lo scenario. Convinta che la pista si sarebbe asciugata rapidamente, la squadra ha optato per un assetto da asciutto. Una scommessa che non ha pagato: il tracciato è rimasto a lungo scivoloso e il grip limitato ha penalizzato entrambi i piloti per gran parte dell’E-Prix.
Scattati rispettivamente dall’ottava e dalla quattordicesima posizione, Nato e Rowland hanno lottato senza sosta ma con poche armi a disposizione. Rowland è riuscito a recuperare qualcosa nel finale, chiudendo dodicesimo e facendo segnare il giro più veloce della gara, mentre Nato ha tagliato il traguardo in diciassettesima posizione.
A mitigare un fine settimana difficile c’è stata almeno la Rookie Free Practice del venerdì, utile dal punto di vista tecnico. La britannica Abbi Pulling, rookie e pilota simulatore del team, e l’italiano Gabriele Minì, attualmente impegnato in Formula 2, hanno contribuito alla raccolta di dati preziosi nella prima esperienza della squadra sul circuito di Miami. In una sessione di 40 minuti, Minì ha chiuso con il terzo tempo, mentre Pulling ha ottenuto l’undicesima posizione dopo aver incontrato traffico nelle fasi a 350 kW.
Il managing director e team principal Tommaso Volpe non ha nascosto la delusione per l’esito del weekend, sottolineando come il passo mostrato in qualifica non si sia poi tradotto in un risultato concreto in gara, complice un pacchetto meno efficace sul bagnato e alcune imprecisioni operative. Lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento di Jeddah E-Prix, primo double-header stagionale, visto come un’occasione chiave per rilanciare la corsa al campionato.
Anche Rowland ha evidenziato le difficoltà incontrate, spiegando come il team abbia provato il tutto per tutto con un assetto da asciutto, sperando in un rapido miglioramento delle condizioni. Un miglioramento che non è arrivato, rendendo vano un finale di gara comunque incoraggiante sul piano del passo. Nato, dal canto suo, ha parlato apertamente di una scelta di set-up sbagliata, pur rimarcando il valore del risultato in qualifica come segnale del potenziale della vettura.
Miami resta quindi una tappa da archiviare in fretta per Nissan, in un campionato notoriamente imprevedibile come la Formula E, dove il riscatto può arrivare già alla gara successiva.
