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Milano Cortina 2026, dentro il Villaggio: dove gli atleti iniziano a sentirsi a casa

Immagine creata in AI

Scritto da: Redazione
Pubblicato il 5 Febbraio 2026

C’è un momento, prima ancora della prima gara, in cui i Giochi cominciano davvero. Succede quando si apre la porta di una stanza, si posa la valigia sul letto nuovo e ci si affaccia alla finestra trovando Cortina coperta di neve. È da lì che ha iniziato a battere il cuore del Villaggio Olimpico di Cortina d’Ampezzo, che in questi giorni sta accogliendo i primi dei circa 1400 ospiti di Milano Cortina 2026.

Sotto una nevicata fitta, tra sorrisi ancora un po’ timidi e cellulari sempre in mano per immortalare le Dolomiti, sono arrivati anche alcuni volti già noti. Amos Mosaner e Stefania Constantini, campioni olimpici in carica nel doppio misto di curling, sono stati tra i primi a prendere confidenza con le nuove stanze, mentre intorno a loro il Villaggio iniziava lentamente ad animarsi.

Qui convivono mondi molto diversi. C’è chi è alla prima esperienza assoluta e chi, invece, ha già vissuto più di un’Olimpiade. De Aundre John, bobbista al debutto con Trinidad e Tobago, ha raccontato di aver subito iniziato uno dei riti non scritti dei Giochi: lo scambio delle spille tra atleti e atlete di delegazioni diverse. Un gesto semplice, ma che dice tutto dello spirito del Villaggio, pensato proprio per far incontrare storie, lingue e culture lontane.

Dall’altra parte ci sono i veterani, come il brasiliano Edson Bindilatti, alla sua sesta Olimpiade. Per lui il Villaggio di Cortina colpisce soprattutto per l’attenzione alla sostenibilità e per gli spazi dedicati al benessere mentale, come la mindzone. Un luogo dove rallentare, respirare e ritrovare concentrazione, lontano dal rumore delle gare.

La quotidianità qui è fatta di piccoli gesti: una sessione in palestra, un caffè al volo, qualche minuto di meditazione, una chiacchierata improvvisata nei corridoi. Intanto, fuori, le discipline veloci iniziano a scaldare i motori al Cortina Sliding Centre, mentre dentro il Villaggio si costruisce quell’equilibrio delicato tra tensione e normalità che accompagna ogni Olimpiade.

Il Villaggio Olimpico di Cortina d’Ampezzo non è solo un insieme di edifici: è il luogo dove gli atleti e le atlete iniziano davvero a sentirsi parte dei Giochi, ancora prima di indossare un pettorale. Ed è da qui che prende forma l’atmosfera unica di Milano Cortina 2026, giorno dopo giorno, nevicata dopo nevicata.