Dopo anni di attesa e sacrifici, la Honda HRC è tornata a festeggiare un podio nella classe regina del Motomondiale. Joan Mir ha conquistato il terzo posto nel Gran Premio del Giappone, riportando la casa di Tokyo sul podio del proprio circuito per la prima volta dal 2023. Una prestazione che premia la determinazione del campione del mondo 2020 e l’impegno del team ufficiale, arrivata in un weekend carico di significati.
Il ritorno di Mir
Dopo il buon ritmo mostrato già nella Sprint, Mir ha affrontato la gara con grande aggressività e lucidità. Nonostante un errore nelle prime fasi, è riuscito a recuperare terreno e inserirsi nella lotta con Marc Márquez e Pedro Acosta. Con costanza e precisione ha avuto la meglio sul giovane spagnolo, resistendo poi al tentativo di rimonta di Marco Bezzecchi.
Per Mir si tratta del primo podio in MotoGP dal Gran Premio dell’Algarve 2021, oltre che del primo in carriera sul tracciato di Motegi. Un traguardo accolto con entusiasmo nel box HRC, dove dirigenti e tecnici hanno celebrato il risultato con un boato liberatorio.
«È un momento speciale per me e per Honda», ha dichiarato Mir. «Dopo tutte le difficoltà, questo podio in Giappone ha un valore enorme. È la conferma che il lavoro paga e ci dà una motivazione straordinaria per le prossime gare».
Amaro ritiro per Marini
Il fine settimana di Honda ha avuto però anche il volto amaro del ritiro di Luca Marini. Un problema tecnico, avvertito già nei primi giri, lo ha costretto a rientrare ai box e interrompere la propria striscia di gare concluse a punti.
«Peccato, la moto non funzionava come doveva e non c’era alternativa al rientro», ha spiegato il numero 10. «È comunque un grande giorno per Honda, perché Joan ha dimostrato il potenziale della RC213V. Adesso guardo già al prossimo weekend in Indonesia per ripartire».
Nakagami si ferma, ma Honda cresce
Anche Takaaki Nakagami non è riuscito a vedere la bandiera a scacchi, uscendo di pista nel tentativo di superare Jack Miller a metà gara. Nonostante l’episodio, il giapponese ha confermato i progressi della moto rispetto al 2024: «La RC213V è migliorata molto, continuiamo su questa strada».
Un podio che vale doppio
Il risultato di Mir arriva nel giorno della celebrazione del titolo mondiale 2025 di Marc Márquez, laureatosi campione a Motegi. Un segnale di rinascita per Honda, che dopo stagioni difficili torna a vivere un weekend da protagonista nella gara di casa.
Il Mondiale ora si sposta a Mandalika, in Indonesia, dove Mir e la Honda proveranno a dare continuità a un risultato che sa di svolta.
