Il penultimo round del FIA World Endurance Championship 2025 andrà in scena nel weekend del 26-28 settembre presso l’iconico autodromo di Fuji Speedway, dove si decideranno sorti importanti per le classifiche mondiali in uno scenario dominato dalla maestosa vetta del monte simbolo del Giappone.
L’autodromo ai piedi del gigante sacro
Fuji Speedway rappresenta una delle location più significative nel panorama dell’endurance mondiale. Il Giappone figura tra i cinque paesi che hanno accolto almeno dieci edizioni dalla nascita della serie, con l’impianto presente fin dalla stagione inaugurale del 2012.
L’autodromo sorge nelle zone collinari del Monte Fuji, montagna da cui deriva la denominazione. La struttura originaria prevedeva un layout completamente sopraelevato in configurazione superspeedway, successivamente modificato per creare il circuito stradale che introdusse la Formula 1 nel continente asiatico nel 1976.
Con una lunghezza di 4,563 chilometri, l’impianto occupa la seconda posizione tra i tracciati più brevi del calendario WEC, ma compensa questa caratteristica con un rettilineo principale da record: 1,475 chilometri che consentono alle monoposto di esprimere la massima potenza, toccando velocità oltre i 330 km/h.
Il costruttore di casa cerca la svolta
Toyota, detentrice della proprietà dell’impianto dal 2000, ha firmato nove delle undici vittorie disputate sul circuito, regalando gioie immense ai numerosissimi sostenitori nipponici che affollano regolarmente le tribune. Tale percentuale rappresenta circa il 20% del totale dei trionfi del marchio giapponese.
La casa automobilistica nipponica, però, sta attraversando un periodo complicato nella difesa del titolo costruttori e giunge all’appuntamento casalingo con l’urgenza di spezzare una striscia negativa di sei Gran Premi senza piazzamenti sul podio, eguagliando il periodo più buio della propria storia nel campionato.
Il pilota svizzero Sébastien Buemi primeggia nelle statistiche delle 6 Ore di Fuji con quattro affermazioni e mira al quinto sigillo sulla TOYOTA GAZOO Racing GR010 Hybrid numero 8.
La Rossa vicina al coronamento
Dopo un’egemonia Toyota durata sei campionati consecutivi nella graduatoria costruttori, la Ferrari si trova in condizione privilegiata per conquistare il mondiale 2025, con la possibilità concreta di festeggiare già in questo fine settimana. La scuderia di Maranello dovrà però guardarsi dalle insidie di una Porsche rinnovata nell’entusiasmo dopo l’affermazione texana firmata dal trio Kévin Estre, Laurens Vanthoor e Matt Campbell, primo centro stagionale per la casa di Stoccarda.
Significativo il fatto che l’ultima gioia dell’equipaggio Porsche Penske Motorsport numero 6 risalga esattamente a Fuji 2024, successo che aveva proiettato Estre, Vanthoor e André Lotterer a ridosso della vetta mondiale. Il binomio franco-belga ritrova la configurazione standard a due elementi e un bis del risultato nipponico precedente potrebbe procrastinare i festeggiamenti ferraristi.
Sfida interna in casa Ferrari per il titolo piloti
Nel panorama delle Hypercar, la corsa al titolo individuale si trasforma in un confronto interno alla Ferrari, con appena 15 lunghezze di margine tra l’equipaggio ufficiale numero 51 di Ferrari AF Corse e la 499P numero 83 affidata al team privato AF Corse.
L’impegno giapponese coinciderà con la 25esima apparizione nel mondiale per Antonio Giovinazzi, che aveva mosso i primi passi nella serie proprio a Fuji otto anni fa. I colleghi James Calado e Alessandro Pier Guidi possono vantare un doppio successo a testa nella ex categoria GTE Pro su questo tracciato.
Equilibri incerti tra i prototipi
L’andamento recente del campionato lascia presagire una battaglia per il gradino più alto del podio che coinvolgerà un numero maggiore di protagonisti rispetto al tradizionale terzetto Ferrari-Porsche-Toyota.
La Cadillac aveva conquistato la prima pole position della propria storia proprio in territorio giapponese nella passata stagione, arricchendo successivamente il palmares con due ulteriori prime posizioni e uno straordinario debutto vincente in terra brasiliana.
L’autodromo di Fuji aveva assistito al primo podio BMW nella massima categoria nel 2024, con il costruttore tedesco accompagnato dall’Alpine, già protagonista in precedenza con la precedente denominazione A480. La Peugeot aveva celebrato la migliore performance congiunta dell’era Hypercar nell’ultimo appuntamento di Austin, mentre l’Aston Martin Valkyrie aveva esibito il potenziale più convincente della propria carriera.
LMGT3: possibile pagina di storia
L’incertezza regna sovrana anche nel comparto LMGT3. I quattro successi più recenti del 2025 sono stati appannaggio di altrettanti costruttori: Ferrari, Porsche, Lexus e McLaren. Nessuna classe Gran Turismo ha mai assistito a cinque marchi differenti trionfare in sequenza.
Nel 2024 giapponese, la Ferrari VISTA AF Corse numero 54 aveva prevalso partendo dal nono posto in griglia, terza posizione di partenza più arretrata mai trasformata in vittoria nella categoria. Dopo la beffa subita nell’ultima tappa del Circuit of the Americas per una sanzione post-gara, la formazione italiana brucerà dalla voglia di riscatto immediato.
Ferrari e Aston Martin detengono il primato per numero di affermazioni GT a Fuji, mentre il team Manthey cercherà di replicare la prestazione che aveva sigillato il titolo della scorsa annata con la Porsche 911.
Le aspettative nipponiche si concentrano su Marino Sato, originario di Yokohama, galvanizzato dal primo trionfo WEC conquistato con United Autosports in Texas. Il giovane di 26 anni possiede inoltre il record del giro veloce LMGT3 a Fuji, siglato durante le libere del venerdì della precedente edizione.
Traguardo centenario per la serie
Le 6 Ore di Fuji segneranno la centesima competizione nella storia del Campionato Mondiale Endurance FIA. Quattro piloti che avevano preso parte al debutto di Sebring nel 2012 saranno ancora una volta protagonisti: Loïc Duval, Frédéric Makowiecki e Neel Jani nelle Hypercar, più Richard Lietz, attualmente leader della classifica LMGT3.
Oltre alla distribuzione di punti determinanti per le graduatorie, l’evento giapponese metterà in palio un posto d’onore negli annali del FIA WEC per chi riuscirà a imporsi in questa occasione storica.
Il programma del fine settimana
L’attività ufficiale prenderà avvio venerdì 26 settembre con le sessioni di prove libere. Le qualifiche, comprensive della decisiva Hyperpole riservata ai primi dieci, sono programmate per le 14:20 locali (07:20 ora italiana) di sabato 27 settembre. Il via alla gara è fissato per le 11:00 locali (04:00 ora italiana) di domenica 28 settembre.
