Il Team Monster Energy Yamaha MotoGP arriva con rinnovata motivazione in Ungheria, dove questo fine settimana si correrà il 14° appuntamento del Mondiale 2025. Il Balaton Park Circuit, tracciato di recente costruzione, debutta ufficialmente nel calendario della MotoGP offrendo a Fabio Quartararo e Álex Rins l’opportunità di misurarsi su un terreno completamente nuovo per tutti.
Quartararo cerca riscatto
Reduce da un fine settimana difficile in Austria, Quartararo è determinato a rilanciarsi. Attualmente 10° nella classifica iridata, il francese punta a un risultato solido che gli consenta di invertire la rotta. Dopo aver osservato attentamente il tracciato in occasione della tappa del WorldSBK di luglio, è curioso di verificare quanto rapidamente riuscirà ad adattarsi ai 4,08 km del circuito, caratterizzato da 17 curve e un rettilineo principale di 665 metri.
Rins in modalità lavoro
Anche Álex Rins arriva a Balaton Park con grande concentrazione. Lo spagnolo occupa la 18ª posizione in campionato e sta lavorando per affinare il proprio stile di guida. I primi segnali positivi sono emersi in Austria, e l’obiettivo del weekend è trovare subito un buon ritmo fin dalle prime prove libere, fase ritenuta cruciale per affrontare al meglio il GP.
Un tracciato tutto da scoprire
Inaugurato nel maggio 2023, il Balaton Park rappresenta un’incognita per l’intero paddock MotoGP: nessun pilota ha esperienza in sella a una MotoGP su questo tracciato, creando le condizioni per un confronto ad armi pari fin dalla FP1 del venerdì.
Le parole del team
Fabio Quartararo sottolinea l’importanza di affrontare una nuova pista: «Provare un tracciato inedito è sempre entusiasmante, e non vedo l’ora di incontrare i tifosi ungheresi. Sarà interessante capire se questo circuito si adatta alle nostre caratteristiche».
Álex Rins guarda alla continuità: «Il positivo dei back-to-back è che si può continuare a lavorare senza interruzioni. Balaton Park è nuovo per tutti, quindi sarà fondamentale capire linee e punti di frenata già nelle prime sessioni».
Il team manager Massimo Meregalli aggiunge: «Dopo Spielberg voltiamo pagina: tornare in Ungheria dopo oltre trent’anni è speciale. I tifosi aspettano questo momento da tempo e vogliamo regalare loro un grande spettacolo, dimostrando la nostra determinazione».
