La lunga pausa estiva è finita: il Mondiale MotoGP 2025 riapre il sipario e il Monster Energy Yamaha MotoGP Team è pronto a tuffarsi in un’intensa seconda parte di stagione. Fabio Quartararo e Álex Rins tornano in pista a Spielberg, in Austria, per il tredicesimo appuntamento iridato, con dieci Gran Premi concentrati nei prossimi tre mesi e mezzo, distribuiti in cinque impegnativi doppi round.
Quartararo, ricordi e ambizioni sul “non Yamaha track”
Per il pilota francese, attualmente nono in classifica, il Red Bull Ring non è mai stato etichettato come una pista “amica” della M1, ma i risultati parlano di un feeling particolare con l’asfalto austriaco. Quartararo ha centrato tre podi in MotoGP qui: il terzo posto nel 2019, un altro terzo al GP di Stiria 2021 e il secondo gradino del podio nel 2022. Durante la pausa, il campione 2021 ha alternato allenamenti mirati a momenti di relax con amici e famiglia, senza mai abbandonare la preparazione atletica. L’obiettivo è sfruttare ogni occasione per avvicinarsi ai migliori, consapevole che la seconda parte di stagione sarà una maratona senza respiro.
“La pausa è stata preziosa per ricaricare le energie, ma anche per restare concentrato. Sappiamo cosa dobbiamo migliorare e sono pronto a dare il massimo fin da questo weekend” – Fabio Quartararo
Rins, tra famiglia e preparazione tecnica
Per Álex Rins, oggi 18° in campionato, le tre settimane di stop sono state un mix di tempo trascorso con i suoi cari e lavoro fisico mirato, arricchito da sessioni di allenamento su diverse moto e discipline. Lo spagnolo conosce il podio di Spielberg, conquistato in Moto2 nel 2016, e in MotoGP ha ottenuto come miglior risultato un sesto posto. Il focus sarà guadagnare posizioni in classifica, partendo da una qualifica più incisiva – elemento che lui stesso indica come priorità – e migliorando stabilità in frenata e accelerazione, fondamentali sul tracciato austriaco.
“Abbiamo lavorato per arrivare preparati. La qualifica sarà decisiva qui, ma anche la gestione delle staccate e delle ripartenze farà la differenza” – Álex Rins
Il tracciato: velocità pura e frenate al limite
Il Red Bull Ring, nato nel 1969 e ridisegnato nel 1996, alterna rettilinei lunghissimi a curve lente, creando un contrasto che esalta sia la potenza che la precisione di guida. Con undici curve totali – tre a sinistra e otto a destra – e il rettilineo più lungo da 810 metri, il layout privilegia velocità di punta, accelerazione e stabilità in frenata. Dal ritorno in calendario nel 2016, il circuito è diventato un appuntamento fisso, con doppie gare in entrambe le stagioni 2020 e 2021.
Un ritorno atteso anche dal box Yamaha
Massimo Meregalli, team manager del Monster Energy Yamaha MotoGP Team, non nasconde l’entusiasmo di ricominciare in Austria, pur consapevole delle sfide tecniche:
“Il pubblico qui è incredibile e l’atmosfera è speciale. Sulla carta il tracciato non è il più adatto alle caratteristiche della nostra moto, ma torniamo in pista motivati e determinati. Questa seconda parte di stagione sarà intensa e vogliamo affrontarla con il massimo impegno fin da subito”.
