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Monte-Carlo, Toyota fa la storia: tutte le dichiarazioni dei piloti dopo la tripletta TGR-WRT

Foto: PhotoSportMagazine.com

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 25 Gennaio 2026

Il Rallye Monte-Carlo 2026 si è chiuso con una pagina di storia per Toyota Gazoo Racing World Rally Team, capace di firmare una clamorosa tripletta 1-2-3 su uno degli appuntamenti più duri e imprevedibili dell’intero calendario iridato. A guidare il capolavoro è stato Oliver Solberg, che al volante della GR Yaris Rally1 ha conquistato la sua prima vittoria al Monte-Carlo diventando il più giovane vincitore dell’evento nell’era moderna del WRC.

Solberg, un debutto da leader vero

Il successo di Solberg ed Elliott Edmondson assume un valore ancora maggiore considerando il contesto: seconda gara da pilota ufficiale Toyota, seconda vittoria stagionale, ottenuta su strade che hanno alternato senza tregua neve, ghiaccio, fango e asfalto umido. Solberg ha preso il comando già dalla seconda prova del giovedì sera e non lo ha più lasciato, nonostante alcuni momenti critici, tra cui un’uscita di strada sabato da cui è riuscito a rientrare senza compromettere il risultato.

Nelle sue parole emerge tutta l’emozione del traguardo:

“Vincere il Rallye Monte-Carlo è un sogno che si avvera, probabilmente la cosa più folle che abbia mai fatto. Ringrazio il team per la fiducia: stiamo lavorando benissimo e quando le condizioni erano più difficili ho cercato di spingere proprio su neve e ghiaccio.”

Evans solido, Ogier impeccabile

Alle spalle del giovane svedese ha chiuso Elfyn Evans, affiancato da Scott Martin. Il gallese ha firmato il Power Stage e il secondo posto nella Super Sunday, massimizzando il bottino punti in un rally che lui stesso ha definito “il più duro della mia carriera al Monte-Carlo”.

“Non avevamo il passo per battere Oliver, ma è un risultato fantastico per la squadra. Portare a casa tanti punti in queste condizioni è fondamentale.”

Terzo gradino del podio per Sébastien Ogier, che aggiunge il 15° podio personale al Monte-Carlo in 17 partecipazioni. Il francese ha riconosciuto senza esitazioni la superiorità del compagno di squadra:

“Qui sono abituato a vincere, ma Oliver è stato fantastico e merita pienamente questo successo. È positivo per il campionato vedere nuovi vincitori.”

Katsuta e Yamamoto: esperienza in condizioni estreme

Fine settimana complicato per Takamoto Katsuta, rallentato venerdì da problemi tecnici ma capace di rimontare fino al settimo posto finale:

“È stato probabilmente il Monte-Carlo più difficile che abbia mai visto. Portare l’auto al traguardo e fare punti era già un obiettivo importante.”

Esperienza durissima anche per Yuki Yamamoto, costretto al ritiro nell’ultima giornata dopo un’uscita causata dal traditore ghiaccio nero al Col de Turini.

“Stavamo accumulando esperienza, poi l’errore finale. È un peccato, ma ci sono molti aspetti positivi rispetto allo scorso anno.”

La soddisfazione del vertice Toyota

Il presidente Akio Toyoda ha sottolineato il valore umano e tecnico della tripletta:

“Sono felice di avere piloti così affidabili. Le condizioni erano talmente dure che perfino Latvala ha detto di essere contento di non guidare!”

Sulla stessa linea il team principal Jari-Matti Latvala, tornato on-site al Monte-Carlo:

“Questa è una delle edizioni più difficili di sempre. Vincere qui richiede talento, sangue freddo e anche un pizzico di fortuna. Oliver ha dimostrato tutto questo.”

Classifica e prospettive

Con questa tripletta, Toyota guida sia il mondiale piloti sia quello costruttori dopo la prima prova della stagione. Il prossimo appuntamento sarà il Rally Sweden, unico vero evento interamente su neve e ghiaccio, dove il campionato entrerà subito in una fase tecnica completamente diversa.