MotoGP – Buriram 2026, si alza il sipario: il mondiale riparte tra certezze e nuove sfide

Johann Zarco performs during the MotoGP pre-season testing at the Chang International Circuit in Buriram, Thailand on February 22, 2026. // Gold & Goose / Red Bull Content Pool

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 24 Febbraio 2026

A poco più di cento giorni dalla bandiera a scacchi di Valencia, il Motomondiale riaccende i motori in Thailandia. Archiviati i test e le parole, è tempo di verdetti: 22 weekend per inseguire la Tower of Champions e scrivere un nuovo capitolo di storia.

Marquez apre da campione, ma gli sfidanti non mancano

Marc Marquez si presenta a Buriram con il numero uno sul cupolino e la fiducia di chi, nel 2025, ha chiuso i conti con cinque round d’anticipo. La scelta di vestire rosso ha pagato, nonostante un finale segnato da un infortunio. E proprio in Thailandia era iniziata la sua cavalcata trionfale della scorsa stagione. I test lo indicano ancora come riferimento.

Ma alle sue spalle il gruppo si è mosso.

Marco Bezzecchi è stato il più veloce di sempre a Buriram in configurazione test e ha mostrato una costanza che lo candida a primo rivale. Dodici mesi fa era al debutto con la RS-GP: oggi arriva con ambizioni ben più concrete.

Attenzione anche ad Alex Marquez con BK8 Gresini Racing MotoGP: rapido a Sepang, competitivo anche in Thailandia nei test, reduce da una stagione che lo ha visto chiudere vicecampione. La domanda è semplice: può mettere pressione costante al fratello?

Aprilia e Ducati: profondità di talento

Il finale 2025 ha mostrato un’Aprilia in crescita costante. Oltre a Bezzecchi, Raul Fernandez (Trackhouse MotoGP Team) ha chiuso la scorsa stagione con una vittoria in Australia e un podio finale. Nei test ha confermato solidità, così come il rookie Ai Ogura, secondo nei tempi domenicali a Buriram.

Jorge Martin ha ritrovato sensazioni positive al rientro, entrando subito in top ten.

Sul fronte Ducati, occhi puntati su Francesco Bagnaia. Il 2025 è stato altalenante per il due volte campione MotoGP: lampi di classe alternati a difficoltà. I test hanno restituito segnali incoraggianti. Il 2026 sarà un banco di prova immediato.

KTM all’attacco, Honda in rimonta

Pedro Acosta guida la carica arancione con Red Bull KTM Factory Racing dopo una preseason più lineare rispetto agli anni precedenti. Cerca ancora la prima vittoria in MotoGP e Buriram potrebbe essere terreno fertile.

Con lui Maverick Vinales (Red Bull KTM Tech3), determinato a vincere con una quarta moto diversa dopo i successi con Suzuki, Yamaha e Aprilia.

Sul versante Honda, i progressi invernali sono stati evidenti. Joan Mir e Luca Marini hanno mostrato passi avanti nei test, mentre Johann Zarco è stato il miglior portacolori a Buriram nel 2025. Al suo fianco debutta in top class Diogo Moreira, primo campione del mondo brasiliano in una classe GP, pronto ad affrontare la nuova sfida.

Yamaha cambia pelle: V4 e debutto Razgatlioglu

Yamaha inaugura una nuova era tecnica con il passaggio al motore V4. Una scelta anticipata rispetto ai cambi regolamentari futuri, che testimonia ambizione ma comporta inevitabili incognite. Quartararo e Alex Rins cercano risposte già dal primo round.

Tra le novità più attese c’è il debutto in MotoGP di Toprak Razgatlioglu, tre volte campione WorldSBK, chiamato ad adattarsi rapidamente alla categoria regina e contribuire allo sviluppo della nuova piattaforma.


Test archiviati, presentazioni spettacolari alle spalle, ma i veri valori emergeranno solo allo spegnersi dei semafori. Buriram apre ufficialmente la stagione 2026: da qui in avanti parlerà soltanto la pista.