MotoGP – Buriram accende il 2026: i Marquez davanti, ma il paddock è già in fermento

Diogo Moreira, Buriram MotoGP Test, 21 February 2026 // Gold & Goose / Red Bull Content Pool // SI202602210061 // Usage for editorial use only //

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 21 Febbraio 2026

La prima giornata di test pre campionato a Buriram lancia un segnale chiaro: la stagione 2026 potrebbe iniziare sotto il segno della famiglia Marquez. A chiudere davanti a tutti è stato Alex Marquez, che dopo il riferimento cronometrico di Sepang si è ripetuto anche in Thailandia, fermando il tempo sull’1:29.262.

Il pilota del BK8 Gresini Racing MotoGP ha dedicato gran parte della giornata alla comparazione dei pacchetti aerodinamici disponibili, un lavoro metodico e strategico in vista delle scelte definitive. Nel box, a sostituire l’infortunato Aldeguer, Michele Pirro ha accumulato chilometri utili allo sviluppo, pur accusando un distacco significativo.

Alle sue spalle, nonostante una mattinata complicata, si è inserito Marc Marquez. Il campione in carica, ora con i colori del Ducati Lenovo Team, è incappato in due scivolate – la prima in staccata prima dell’ultima curva – senza conseguenze fisiche. Nel pomeriggio ha rimesso ordine, centrando il secondo tempo a poco più di un decimo dal fratello. Dall’altra parte del box, Francesco Bagnaia ha chiuso decimo, anch’egli impegnato in un intenso lavoro di comparazione tra diverse specifiche aerodinamiche e versioni 2024-2025.

La terza posizione porta la firma di Franco Morbidelli, autore di un miglioramento decisivo nel finale con il Pertamina Enduro VR46 Racing Team. Fabio Di Giannantonio è rimasto stabilmente nella parte alta della classifica per buona parte della giornata, salvo poi concludere nono.

Quarto tempo per Marco Bezzecchi con Aprilia Racing, rallentato da una lieve caduta in ingresso box ma comunque competitivo. Quinta piazza per Johann Zarco, che ha confermato come la gestione della RC213V resti impegnativa, pur restando a soli cinque millesimi da Bezzecchi.

Capitolo Yamaha: il lavoro sul nuovo motore V4 prosegue, ma i riscontri non sono ancora rassicuranti. Fabio Quartararo ha espresso insoddisfazione per il comportamento della moto, sulla quale ha provato telaio e forcellone aggiornati, chiudendo nelle retrovie insieme ad Alex Rins. Nel team Prima Pramac Yamaha MotoGP, Jack Miller ha terminato 17°, mentre il rookie Toprak Razgatlioglu, campione WorldSBK 2025, continua il percorso di adattamento: posizione di guida rivista, componenti ergonomici modificati e niente alette posteriori, poco compatibili con la sua statura. Per lui 21° tempo.

Honda e KTM mostrano segnali contrastanti ma interessanti: Joan Mir, nonostante un problema tecnico che lo ha costretto a lavorare con una sola moto, ha mantenuto un passo competitivo chiudendo settimo. Maverick Vinales è risultato il migliore tra le RC16, con le carene compatte già viste a Sepang, mentre Brad Binder si è detto soddisfatto della giornata.

Il primo atto di Buriram racconta dunque di equilibri ancora in costruzione: Ducati deve sciogliere nodi tecnici importanti, Yamaha cerca risposte strutturali, Aprilia e VR46 restano agganciate al vertice. E davanti, per ora, c’è il numero 73.