Trentatré anni dopo l’ultima volta, il Mondiale torna in Ungheria. Non all’Hungaroring, che nel 1990 e 1992 accolse la Premier Class, ma sul nuovissimo Balaton Park, un tracciato tecnico e tortuoso incastonato sulle rive del lago più famoso del Paese. Per il Ducati Lenovo Team si tratta di un debutto assoluto, con tutte le incognite e il fascino che una prima volta porta con sé.
Márquez a caccia di un’altra tacca
Marc Márquez arriva in Ungheria con il vento in poppa: nove successi stagionali, sei consecutivi e un Red Bull Ring finalmente domato dopo anni di amarezze. Lo spagnolo ha già assaggiato l’asfalto magiaro con la Panigale V4S, ma la sfida con la Desmosedici GP è tutt’altra storia: “Avremo un venerdì impegnativo – spiega – perché i riferimenti sono tutti da costruire. Ma è proprio questo che rende stimolante il fine settimana”.
Bagnaia pronto a ripartire
Per Francesco Bagnaia il Balaton Park rappresenta l’occasione di voltare pagina dopo un GP d’Austria in chiaroscuro. Buoni segnali in prova, difficoltà in gara e un risultato finale sotto le aspettative. Anche lui ha potuto accumulare qualche chilometro extra nel test estivo, ora da tradurre in dati concreti con la Desmosedici: “Partiamo tutti da zero, ma dobbiamo sfruttare il lavoro fatto ad agosto e far emergere il vero potenziale”.
Una pista nuova di zecca
Il circuito misura 4,08 km, con 17 curve (7 a destra e 10 a sinistra). La Sprint sarà lunga 13 giri (53 km), la gara della domenica 26 giri per un totale di quasi 106 km. Sarà la prima occasione per capire come si adatteranno moto e piloti a un layout mai sperimentato in gara.
I numeri che contano
- Classifica piloti: Márquez 1º (418 punti), Bagnaia 3º (221 punti)
- Costruttori: Ducati leader con 467 punti
- Team: Ducati Lenovo Team saldo al comando con 639 punti
Márquez porta in dote 8 titoli mondiali e 97 vittorie complessive, Bagnaia 3 corone iridate e 40 affermazioni: un bottino che fa del box rosso il punto di riferimento assoluto del campionato.
Venerdì il via
La MotoGP scatterà ufficialmente venerdì 22 agosto alle ore 10:45 locali con la prima sessione di prove libere: sarà il momento della verità per Ducati e per l’intera griglia, chiamata a domare una pista che promette di diventare subito parte della storia del Mondiale.
