Marc Marquez ha firmato un nuovo capitolo della sua leggenda al Sachsenring, conquistando la vittoria nel Gran Premio di Germania e centrando il dodicesimo trionfo personale sul tracciato tedesco. Il pilota Ducati ha dominato la corsa sin dallo spegnimento dei semafori, imponendo un ritmo inaccessibile per tutti e festeggiando al meglio il traguardo dei 200 GP in MotoGP.
La gara, disputata su pista asciutta nonostante le previsioni di pioggia, ha assunto presto i contorni di una corsa ad eliminazione: solo dieci moto hanno tagliato il traguardo, con numerose cadute tra i protagonisti annunciati. Marquez ha preso il comando alla prima curva e ha costruito progressivamente il suo vantaggio, chiudendo con oltre sei secondi di margine sugli inseguitori.
Alle sue spalle, inizialmente, si erano lanciati all’inseguimento Fabio Di Giannantonio e Marco Bezzecchi, entrambi poi usciti di scena alla temuta curva 1 rispettivamente al 19° e al 22° giro. I due italiani, in lotta per il podio, hanno così lasciato campo libero ad Alex Marquez, che ha colto l’occasione per salire in seconda posizione nel giorno del suo centesimo GP in top class. Un risultato importante, ottenuto nonostante un recente intervento alla mano sinistra.
Terza piazza per Francesco Bagnaia, autore di una solida rimonta dal decimo posto in griglia. Il campione in carica ha approfittato del fondo asciutto per recuperare posizioni, risalendo rapidamente nella top five. Dopo aver raggiunto Alex Marquez, non è però riuscito a piazzare l’attacco decisivo, chiudendo comunque con un podio prezioso in un fine settimana complicato. In ottica campionato, tuttavia, il distacco da Marc resta molto ampio.
Quarto posto per Fabio Quartararo, staccato però di oltre 18 secondi dal vincitore. Il francese ha disputato una gara solitaria, ma raccoglie punti utili in un fine settimana complessivamente positivo per lui e per Yamaha. Quinto Fermin Aldeguer con la seconda Ducati Gresini, mentre Luca Marini ha firmato un convincente rientro dopo l’infortunio, portando la Honda al sesto posto finale.
Settima posizione per Brad Binder, unico rappresentante KTM a punti dopo l’uscita di scena di Pedro Acosta nelle prime fasi. Assenti invece Maverick Vinales ed Enea Bastianini, entrambi fuori causa per problemi fisici.
Chiudono la top ten Jack Miller, Raul Fernandez e Alex Rins. Tra gli sfortunati, anche Johann Zarco, in lotta per il quarto posto al momento della sua caduta. Infine, attenzione alla posizione di Lorenzo Savadori: la sua seconda scivolata, avvenuta in regime di bandiere gialle, potrebbe costargli una penalità.
