Mount Panorama da record: Mercedes-AMG trionfa alla Meguiar’s Bathurst 12 Hour

intercontinentalgtchallenge.com

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 15 Febbraio 2026

La stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge si apre nel segno della stella. Alla Bathurst 12 Hour, il team GMR conquista una vittoria storica con la Mercedes-AMG grazie all’equipaggio formato da Maro Engel, Maxime Martin e Mikael Grenier, firmando un successo da record a Mount Panorama.

Per Engel si tratta del trionfo tanto atteso: al decimo tentativo sulla pista australiana, arriva finalmente la soddisfazione piena. Una vittoria che vale doppio anche per GMR, al primo successo nell’International Enduro australiano.

Rimonta da leggenda: dal fondo alla gloria

Il dato che rende l’impresa ancora più straordinaria è la posizione di partenza. La Mercedes-AMG vincitrice scattava dalla 29ª casella, mentre la Porsche High Class Racing di Kerong Li, Anders Fjordbach e Dorian Boccolacci partiva addirittura 30ª.

E proprio l’equipaggio Porsche, vincitore dell’Independent Cup con Li al debutto nell’IGTC, ha sfiorato il colpaccio assoluto: secondo posto finale a un solo secondo dalla vetta, oltre alla vittoria di classe Bronze. Un risultato che ha messo alle spalle numerosi equipaggi ufficiali.

Con questa rimonta, GMR riscrive anche il primato storico dell’evento: il precedente record di miglior vittoria partendo dall’11ª posizione (datato 2020) viene ampiamente superato.

BMW sul podio, Porsche e Audi nella top six

A completare il podio è la BMW M4 GT3 del team WRT con Raffaele Marciello, Augusto Farfus e Valentino Rossi, che apre così la difesa dei titoli IGTC conquistati lo scorso anno.

Alle loro spalle chiudono la Jamec/MPC Audi e la BMW del Team KRC (Tony Ruan, Maxime Oosten e Max Hesse), mentre la Porsche di Absolute Racing completa la top six assoluta e la top five IGTC.

Numeri da primato

L’edizione 2026 entra negli annali anche per i dati complessivi:

  • 55.231 spettatori, nuovo record di affluenza
  • 13 vetture sul giro del leader al traguardo, altro primato per la gara

Mount Panorama conferma così la propria natura: imprevedibile, selettiva e capace di premiare chi non smette di crederci, anche quando la griglia di partenza racconta un’altra storia.