Lorenzo Musetti risorge sul palcoscenico dell’Inalpi Arena, firmando un successo che profuma d’impresa. L’azzurro batte Alex De Minaur 7-5, 3-6, 7-5 dopo due ore e 47 minuti di tennis vibrante, conquistando la sua prima vittoria alle Nitto ATP Finals e restando pienamente in corsa per la semifinale.
Davanti a un pubblico in delirio, il 23enne di Carrara ha saputo trasformare la fatica in energia, la tensione in rabbia agonistica. Sotto 3-5 nel set decisivo, quando sembrava destinato alla sconfitta, Musetti ha reagito con carattere, strappando il servizio all’australiano e chiudendo la partita al secondo match point con un diritto vincente in corsa. Il boato dell’arena è stato il perfetto contrappunto alla sua esultanza liberatoria.
“Stavo davvero faticando fisicamente perché Alex aveva alzato il livello,” ha ammesso il toscano a fine match. “Ma alla fine, con tanto cuore e tanta passione per questo sport, ho trovato dentro di me l’energia per reagire. Il pubblico mi ha dato una forza incredibile.”
Rispetto alla sconfitta contro Fritz, Musetti è apparso un giocatore rinato: movimenti più fluidi, colpi profondi e incisivi, atteggiamento deciso in ogni fase. Anche quando De Minaur sembrava in controllo, l’italiano ha tenuto duro, recuperando dopo scambi estenuanti — memorabile quello da 31 colpi con entrambi i giocatori distesi a terra — fino a completare una delle sue vittorie più emozionanti dell’anno.
Ora lo attende Carlos Alcaraz, imbattuto nel gruppo Jimmy Connors. Lo spagnolo, 2-0 dopo le vittorie su Fritz e lo stesso De Minaur, rappresenta un ostacolo altissimo per Musetti, ma la fiducia è al massimo: “Sono un guerriero,” ha detto. “Mi sto spingendo oltre i miei limiti. Contro Carlos sarà durissima, ma cercherò di godermela e lottare come oggi.”
La vittoria contro De Minaur è la terza consecutiva nei loro confronti diretti (dopo Monte-Carlo e Madrid), e la prima contro un Top 10 sul cemento nel 2025. Con 45 successi stagionali, tre finali raggiunte (Monte-Carlo, Chengdu, Atene) e l’esordio alle Finals, Musetti ha ormai consolidato la miglior stagione della sua carriera.
Per De Minaur, invece, la sconfitta segna un pesante 0-2 nel girone, dopo un anno comunque brillante coronato dal titolo a Washington e dalla finale di Rotterdam.
