Nasr, Andlauer e Heinrich entrano nella storia: Porsche vince ancora a Daytona

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 26 Gennaio 2026

La 24 Hours of Daytona 2026 si chiude ancora una volta nel segno di Porsche Penske Motorsport, che conquista la terza vittoria assoluta consecutiva nell’iconica gara di apertura dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Un successo dal peso storico: per Porsche si tratta della 21ª affermazione complessiva a Daytona, con 25 vetture vincenti spinte da motori Porsche, numeri che rafforzano ulteriormente un primato già leggendario.

A portare la Porsche 963 n.7 sul gradino più alto del podio sono stati Felipe Nasr, Julien Andlauer e Laurin Heinrich, al termine di una gara decisa da appena 1,569 secondi dopo 24 ore di battaglia serrata. La vettura gemella n.6, affidata a Kévin Estre, Laurens Vanthoor e Matt Campbell, ha chiuso in quarta posizione, penalizzata da un contatto iniziale che ne ha condizionato l’intera corsa.

Un dominio costruito sulla costanza

Per lunghi tratti della gara, le due Porsche 963 ufficiali hanno dettato il passo in classe GTP, confermando solidità tecnica, precisione strategica e un’esecuzione praticamente impeccabile. Il successo assume un valore simbolico ancora maggiore perché inaugura nel modo migliore le celebrazioni dei 75 anni di Porsche Motorsport, oltre all’anniversario dei 60 anni di Team Penske.

Thomas Laudenbach, Vice President Porsche Motorsport, ha sottolineato la portata dell’impresa parlando di un risultato destinato a rimanere nella storia: tre vittorie consecutive a Daytona rappresentano un traguardo che ogni squadra sogna, ottenuto in una gara definita da lui stesso come uno spettacolo di pura competizione e passione, frutto del lavoro congiunto tra pista, Weissach e la struttura Penske di Mooresville.

Le voci del trionfo

Grande soddisfazione anche da parte di Roger Penske, che ha celebrato una vittoria perfetta per aprire l’anno del 60° anniversario del team, evidenziando come la collaborazione con Porsche continui a produrre risultati di altissimo livello.

Dal muretto box, il Managing Director Jonathan Diuguid ha definito la gara un vero “nailbiter” fino alla bandiera a scacchi, elogiando in particolare la lucidità di Nasr nel finale e la prestazione senza sbavature di Andlauer e Heinrich: nessun errore, nessuna penalità e una gestione impeccabile delle situazioni più delicate, comprese le oltre sei ore di neutralizzazione notturna causate dalla fitta nebbia.

Urs Kuratle, Director Factory Motorsport LMDh, ha ribadito come la vittoria non sia mai stata scontata, sottolineando l’intensità del finale e ringraziando squadra, partner e tifosi per il supporto in una delle edizioni più tese degli ultimi anni.

I commenti dei piloti

Per Nasr, alla terza vittoria consecutiva a Daytona, le emozioni sono state difficili da descrivere: negli ultimi giri ha dato tutto, fisicamente e mentalmente, vivendo già sull’ultimo passaggio le prime sensazioni di un successo definito come il momento più bello della sua carriera.
Julien Andlauer ha parlato di un percorso iniziato undici giorni prima nei test e culminato con un lavoro totale, senza distrazioni, che ha portato a un trofeo prestigiosissimo.
Laurin Heinrich, al debutto IMSA con Porsche Penske Motorsport, ha invece definito la vittoria come un onore enorme, ricordando il suo percorso da Porsche Junior fino al trionfo nella più grande gara endurance del Nord America.

Sul fronte della vettura n.6, Kévin Estre ha riconosciuto il grande risultato del team, pur con il rammarico per il contatto iniziale che ha limitato il potenziale della loro 963 rispetto alla gemella vincente.

Clienti Porsche: prestazioni solide ma senza podio

Tra i team clienti, JDC-Miller MotorSports ha impressionato in GTP, arrivando anche a condurre la gara prima di chiudere in settima posizione. In GTD Pro, Manthey e AO Racing hanno terminato rispettivamente quinti e noni, mentre in GTD Manthey 1st Phorm e Muehlner Motorsports hanno completato la 24 Ore in dodicesima e quindicesima posizione.