Norris apre il finale di stagione: Yas Marina si illumina… di arancione (per ora)

ABU DHABI, UNITED ARAB EMIRATES - DECEMBER 05: Max Verstappen of the Netherlands driving the (1) Oracle Red Bull Racing RB21 on track during practice ahead of the F1 Grand Prix of Abu Dhabi at Yas Marina Circuit on December 05, 2025 in Abu Dhabi, United Arab Emirates. (Photo by Clive Rose/Getty Images) // Getty Images / Red Bull Content Pool

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 5 Dicembre 2025

Il weekend decisivo del Mondiale 2025 si accende sotto il sole ancora alto di Abu Dhabi, in un FP1 poco rappresentativo ma già ricco di indizi pesanti. Sul circuito di Yas Marina, nell’ultimo Round della stagione, i tre contendenti al titolo si preparano al primo confronto diretto in FP2. Intanto, nella sessione inaugurale, Lando Norris firma il miglior tempo con un 1:24.485, precedendo Verstappen di appena 0.008s e Charles Leclerc di 0.016s. Margini microscopici, tensione enorme.

Norris dà subito un segnale

Il leader del Mondiale entra nel weekend con un solo vantaggio: essere in macchina sin dalla prima sessione, mentre Piastri cede il volante a Pato O’Ward per rispettare l’obbligo FIA dei rookie. Norris prova sia medie che soft e tira fuori un giro pulito, preciso, convincente. E soprattutto sufficiente per prendersi la vetta.
Il suo destino dipende solo da lui: podio = campione. Semplice sulla carta, molto meno in pista.

Verstappen c’è… ma non totalmente

L’olandese risponde colpo su colpo, sempre lì, a portata di un sospiro. Però la sua radio racconta un sottofondo inquieto: “C’è qualcosa di rotto sulla macchina”, seguito da un “ovunque, ora”. Bouncing accentuato, sensazione di fondo che non convince. Onboard non si vede nulla di anomalo, ma Red Bull avrà qualcosa da verificare prima di FP2.
Nonostante tutto, Max è a meno di un granello di sabbia dal miglior tempo.

Ferrari: due fratelli, due storie, zero grip

Leclerc chiude terzo, ma dietro quel dato c’è molto più rumore del previsto. Charles lamenta “zero grip”, mancanza di ritmo e sensazione di essere molto più lenti del necessario nei long run. Non un ottimo presagio quando si lotta contro due squadre in forma.
Intanto Arthur, impegnato nel ruolo di rookie, completa i suoi programmi fino allo spiattellamento: va in testacoda a Turn 5 e riceve pure la battuta del fratello maggiore via radio.

Rookie Day: tutti cresciuti, nessun disastro

La miglior notizia per team e ingegneri? Nove rookie in pista, nessuna rottura seria, nessun contatto con i muri.
Problemi sì, ma tutti meccanici:

  • Bearman: sensori e idraulica capricciosi → sessione ridotta.
  • Browning: problemi radio → sessione a intermittenza.

Per il resto, tante simulazioni, tanti km utili e una pista che via via si è gommata.

Kimi Antonelli continua a impressionare

Il giovane italiano chiude quarto, confermando un finale di stagione in netta crescita. Forte sulle hard, competitivo sulle soft, solido sui long run. Russell sa già che nel 2026 dovrà tenere gli occhi spalancati.

Mezzo GP già fatto

Da Verstappen ad Antonelli, molti hanno macinato quasi mezza distanza di gara. Una quantità di dati enorme per preparare l’unica sessione davvero rappresentativa del weekend: FP2, al tramonto, in condizioni da qualifica e gara.


In attesa della notte

FP2 scatterà alle 17:00 locali, 13:00 UTC.
Per la prima volta questo weekend vedremo Norris, Verstappen e Piastri insieme in pista, con condizioni utili a capire davvero chi sia il favorito.

Norris è il riferimento, ma il margine è sottilissimo.
Verstappen è sul piede di guerra, anche se parla di una RB21 capricciosa.
Piastri, che rientra dopo aver prestato la macchina, sarà chiamato subito a dimostrare di poter tenere vivo il mondiale.

La caccia al titolo entra nel vivo. E inizia ora.