Ogier nella leggenda: il nono titolo mondiale che riscrive la storia del WRC

Sebastien Ogier (FRA) Vincent Landais (FRA) Of team TOYOTA GAZOO RACING WRT celebrate World rally championship 2025 title during the World Rally Championship Saudi Arabia in Jeddah, Saudi Arabia on 29,November. 2025 // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool // SI202511290094 // Usage for editorial use only //

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 30 Novembre 2025

Sébastien Ogier è di nuovo campione del mondo. Per la nona volta. Un risultato che consolida definitivamente il suo posto nell’Olimpo del rallysmo mondiale e che lo porta ad affiancare Sébastien Loeb nell’albo d’oro del FIA World Rally Championship. Il successo, maturato al termine di un combattutissimo Rally Saudi Arabia, chiude la stagione 2025 con una delle lotte più avvincenti degli ultimi anni.

Ogier si presentava al via della prova saudita – round conclusivo del campionato – con 290 punti, tre in meno rispetto a Elfyn Evans, leader a quota 293. Il francese arrivava inoltre con un’altra particolarità che rende il suo trionfo ancora più impressionante: non aveva disputato tutte le gare del calendario. Complice un programma parziale con TOYOTA GAZOO Racing, aveva saltato tre appuntamenti, pur riuscendo comunque a imporsi in oltre metà delle sue presenze e a firmare il maggior numero di vittorie di speciale dell’intera stagione.

La resa dei conti è arrivata proprio in Arabia Saudita, teatro di un rally estremamente insidioso tra sabbia, sassi taglienti, temperature elevate e altissimo rischio di forature. Una prova nuova, difficile, perfetta per un epilogo mondiale. Ogier si è trovato così a giocarsi tutto nel corso dell’ultima tappa del rally, composta dalle ultime tre prove speciali.

Proprio in questo Rally Saudi Arabia, Ogier partiva per la decisiva giornata finale con un vantaggio effettivo di un solo punto su Evans, dopo una serie di colpi di scena che aveva caratterizzato il venerdì pomeriggio. La battaglia è esplosa sulla penultima prova, la lunghissima Asfan da 33,28 km, che si è rivelata il punto di svolta del mondiale: Ogier ha attaccato con autorità, rifilando 7,9 secondi al rivale e venendo contemporaneamente promosso dal sesto al terzo posto assoluto grazie ai problemi che hanno rallentato Sesks, Rovanperä e Katsuta.

Quel balzo – quattro posizioni tra i due contendenti – ha messo il titolo nelle mani del francese. La successiva Wolf Power Stage è stata amministrata con freddezza: Evans ha firmato il miglior tempo, ma Ogier ha mantenuto il margine necessario per chiudere la giornata davanti e sigillare il suo decimo podio in undici partenze stagionali, oltre alla conquista del nono titolo mondiale.

Il terzo posto finale nel rally, alle spalle delle Hyundai di Thierry Neuville (vincitore dell’evento) e Adrien Fourmaux, ha completato una stagione straordinaria per la coppia Ogier–Landais. Per il copilota francese si tratta del primo titolo iridato, conquistato grazie a una crescita costante e a una sintonia impeccabile con Ogier sin dal loro arrivo in equipaggio nel 2022.

Il successo iridato del francese porta anche un altro record nel palmarès di Toyota: è la sesta volta in sette anni che una coppia del team TOYOTA GAZOO Racing conquista il mondiale piloti, oltre a completare la stagione con tutti i titoli in bacheca, grazie alla vittoria nel campionato costruttori già conquistata al Central European Rally.

Con 293 punti finali contro i 289 di Evans, Ogier chiude un campionato che ha riscritto gli equilibri e ribadito – ancora una volta – la sua grandezza. Un pilota che continua a vincere nonostante impegni limitati, che dimostra una classe senza tempo e che aggiunge alla propria leggenda un nuovo, storico capitolo.

Ora il WRC guarda al 2026 e al ritorno del Rallye Monte-Carlo. Ma prima di voltare pagina, è doveroso celebrare un’impresa rarissima: Sébastien Ogier, nove volte campione del mondo. Una leggenda che continua a brillare.