Sébastien Ogier ha definito la vittoria ottenuta all’Acropolis Rally Grecia come il risultato che “serviva assolutamente” per mantenere vive le speranze di conquistare il decimo titolo mondiale WRC. Il successo ottenuto insieme al copilota Vincent Landais rappresenta infatti una svolta cruciale nella stagione 2026 del campione francese.
Il pilota Toyota Gazoo Racing ha completato un weekend perfetto, conquistando non solo la vittoria assoluta del rally, ma anche la Super Sunday e la Wolf Power Stage, al termine di un intenso duello con Thierry Neuville che si è deciso soltanto nelle ultime prove speciali.
Un successo fondamentale per il mondiale
Per Ogier si tratta della 69ª vittoria in carriera nel Campionato del Mondo Rally e del secondo successo in Grecia, a quindici anni dal primo trionfo ottenuto nel 2011. Un risultato che, secondo il nove volte campione del mondo, vale molto più del semplice successo di tappa.
“Alla fine è stato il weekend perfetto. Era esattamente quello di cui avevamo bisogno per il campionato e per rientrare nella lotta. Siamo ancora indietro in classifica e dovremo continuare a ottenere risultati importanti, ma arrivando qui sapevo che questo sarebbe stato un punto di svolta della stagione.”
Il francese, impegnato in un programma parziale nel 2026, aveva già conquistato il Rally Islas Canarias, ma la foratura subita mentre era in lotta per la vittoria in Portogallo aveva compromesso pesantemente la sua rincorsa iridata.
“Se fosse andata male, il titolo sarebbe stato quasi impossibile”
L’Acropoli rappresentava un passaggio decisivo per le ambizioni mondiali di Ogier, consapevole che un risultato negativo avrebbe potuto chiudere definitivamente la corsa al titolo.
“Sapevo che se questo weekend non fosse andato dalla nostra parte, probabilmente sarebbe stata la fine delle speranze di lottare per il campionato. La pressione era alta, ma abbiamo cercato di fare del nostro meglio.”
La vittoria, però, è arrivata dopo una battaglia durissima con Thierry Neuville. Il belga ha mantenuto la leadership dalla mattina di venerdì fino alla prima prova di domenica ad Aghii Theodori, dove Ogier è riuscito a portarsi davanti per appena 1,3 secondi. Dopo aver fatto segnare lo stesso tempo nella successiva Loutraki 1, la corsa di Neuville è stata compromessa dalle due forature posteriori che hanno deciso il rally.
Strategia, esperienza e un pizzico di fortuna
Ogier ha riconosciuto che, oltre alla strategia adottata durante tutto il fine settimana, anche la fortuna ha giocato un ruolo importante su uno dei rally più duri del calendario.
“Abbiamo avuto una buona strategia per tutto il weekend, cercando di evitare problemi, anche se tutti fanno la stessa cosa. Qui più che altrove è difficilissimo gestire le condizioni del fondo. Sono contento che questa volta gli dei greci siano stati dalla mia parte.”
Il francese ha sottolineato come in Grecia il confine tra un rally perfetto e un disastro possa essere estremamente sottile.
“In un rally come questo serve anche fortuna per vincere. La differenza tra una foratura e una delaminazione può essere minima. Abbiamo avuto tanti pneumatici danneggiati senza arrivare alla foratura vera e propria. Quest’anno avevo già pagato caro la sfortuna in Portogallo; stavolta altri piloti hanno avuto problemi, compreso Elfyn Evans.”

Un rapporto speciale con l’Acropoli
La vittoria del 2026 aggiunge un nuovo capitolo alla lunga storia d’amore tra Ogier e il Rally dell’Acropoli. Proprio in Grecia il francese conquistò il suo primo podio mondiale nel 2009, prima di vincere l’evento nel 2011 con Citroën.
“È iniziata molto bene qui. Nel 2009 conquistai il mio primo podio mondiale e nel 2011 arrivò la vittoria. Negli ultimi anni abbiamo spesso avuto un ottimo passo, anche se non sempre la fortuna è stata dalla nostra parte. L’anno scorso il secondo posto partendo secondi sulla strada fu una grande prestazione. È un rally che ho sempre amato.”
Obiettivo: recuperare terreno su Evans
Nonostante il successo, Ogier ha ribadito di non aver mai affrontato il duello con Neuville con un approccio “tutto o niente”, mantenendo sempre come priorità il bottino di punti.
“Probabilmente dall’esterno sembrava una lotta più intensa di quanto fosse realmente per noi. Ero concentrato soprattutto sulla mia strategia. Non volevo rischiare tutto. Avevo bisogno di punti importanti questo weekend. Certo, la vittoria era quello che serviva, ma anche un secondo posto con un buon bottino nella domenica sarebbe stato un risultato positivo.”
Il francese ha infine ribadito il vero obiettivo del weekend greco:
“Arrivando qui sapevo che dovevo assolutamente recuperare punti su Elfyn Evans. Per noi questo è un passo davvero molto importante.”
