Sébastien Ogier chiude la stagione 2025 del FIA World Rally Championship con un risultato che lo consacra nell’élite assoluta dello sport: il francese ha conquistato il suo nono titolo iridato, eguagliando l’all-time record di Sébastien Loeb, al termine di un Rally Saudi Arabia che non ha risparmiato colpi di scena. A firmare la vittoria di tappa è stato invece Thierry Neuville, protagonista di una prova impeccabile che gli ha permesso di siglare il suo primo successo stagionale.
La giornata finale, composta da tre speciali decisive, ha visto Ogier partire con soli due punti di margine su Elfyn Evans, dopo aver trascorso la notte appena un gradino sopra il compagno di squadra Toyota. La svolta è arrivata nella penultima prova ad Asfan, dove il campione francese ha prodotto una progressione magistrale risalendo dal sesto al terzo posto assoluto. Un guizzo che ha indirizzato il campionato, confermato poi da un’ultima speciale condotta con precisione chirurgica nella Wolf Power Stage.
Accanto a lui, il co-driver Vincent Landais ha festeggiato il suo primo titolo mondiale, coronando un percorso iniziato insieme nel 2022 e diventato via via sempre più solido.
L’ascesa di Ogier nella prova di Asfan si è intrecciata con una serie di episodi che hanno rimescolato completamente la classifica: l’allora leader Mārtiņš Sesks e Kalle Rovanperä costretti a fermarsi per cambiare una ruota, Takamoto Katsuta vittima di un cappottamento, ed Evans in rimonta ma senza il margine necessario per mantenere viva la sfida iridata fino all’ultima curva. Per il gallese è arrivata così l’ennesima piazza d’onore mondiale: il quinto secondo posto in carriera, questa volta per soli quattro punti.
Ogier ha sottolineato il valore del duello vissuto nel 2025:
“Che stagione, davvero. Che lotta con Elfyn e Scott. Si è grandi campioni solo quando si hanno avversari grandi, e loro lo sono stati fino all’ultima speciale. Complimenti a loro e a tutta la Toyota Gazoo Racing. È stata una stagione incredibile, orgoglioso di far parte di questa famiglia.”
Neuville firma la vittoria di tappa e chiude l’anno col sorriso
Il Rally Saudi Arabia ha consegnato anche il primo successo stagionale a Thierry Neuville, autore di una gara robusta e lucida. Passato al comando nella prima speciale di sabato, il belga ha gestito un finale complicato da problemi agli ammortizzatori, tenendo comunque nella giusta direzione la sua Hyundai i20 N Rally1. Alle sue spalle ha chiuso Adrien Fourmaux, secondo nonostante una penalità di un minuto per un anticipo al controllo orario che gli era costata la leadership il venerdì.
Neuville ha commentato così il suo finale di stagione:
“È stata una stagione davvero dura, ma chiuderla con una vittoria inaspettata è una grande soddisfazione. La prossima annata arriverà in fretta e ci aspetta tanto lavoro per farci trovare pronti. Sarà una sfida impegnativa, ma continueremo a lottare.”
La corsa: rimonta, colpi di scena e sorpassi nella notte saudita
Sami Pajari ha recuperato terreno dopo la ruota cambiata del venerdì, chiudendo quarto e precedendo un Katsuta in evidente difficoltà dopo il ribaltamento. Evans e Rovanperä hanno terminato la gara rispettivamente in sesta e settima posizione.
Grande protagonista anche Mārtiņš Sesks, autore di cinque scratch e in testa alla vigilia dell’ultimo giorno prima della doppia foratura che gli è costata quasi otto minuti. Il lettone si è poi ritirato prima della Power Stage, lasciando l’ottavo e nono posto ai compagni di squadra Grégoire Munster e Josh McErlean, con Oliver Solberg a completare la top ten.
Verso il 2026: un Mondiale che promette scintille
Con la stagione ormai in archivio – in attesa della conferma ufficiale dei risultati da parte della FIA – il WRC guarda già avanti. Il 2026 prenderà il via dal leggendario Rallye Monte-Carlo, in programma dal 22 al 25 gennaio, con un campionato che promette ancora una volta duelli serrati, scelte strategiche cruciali e nuovi capitoli da aggiungere alla storia della disciplina.
