Orange, blu e gas spalancato: Red Bull KTM accende il 2026 MotoGP

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 27 Gennaio 2026

Red Bull KTM entra ufficialmente in modalità gara per il 2026 MotoGP™, svelando livrea e partner di una stagione che segna un traguardo importante: il decimo anno del marchio austriaco nel Mondiale Grand Prix di vertice. Un anniversario celebrato guardando avanti, con ambizioni dichiarate e una struttura che punta a trasformare numeri, dati e lavoro quotidiano in risultati concreti in pista.

Il progetto 2026 ruota attorno a una formazione solida e completa. Pedro Acosta e Brad Binder difenderanno i colori di Red Bull KTM Factory Racing, mentre Enea Bastianini e Maverick Viñales guideranno la sfida di Red Bull KTM Tech3. Tutti in sella all’ultima evoluzione della KTM RC16 conforme all’attuale regolamento tecnico, destinata a rappresentare l’atto finale di questo ciclo regolamentare prima del cambio generazionale della MotoGP.

Il 2025 ha lasciato in eredità segnali incoraggianti. Acosta ha chiuso quarto nel suo secondo anno in top class, eguagliando il miglior risultato storico KTM nel campionato, mentre l’intero schieramento ha raccolto 14 podi tra gare e Sprint e 17 piazzamenti nei primi cinque. Un bottino che racconta crescita e continuità, ma anche la consapevolezza che il margine tra successo e anonimato si misura ormai in millesimi.

Il calendario 2026 sarà intenso: 22 Gran Premi, 22 Sprint, 18 Paesi e nove mesi di competizione, con sei appuntamenti considerati “di casa” per i quattro piloti KTM. Il countdown è già partito: a una settimana dal primo test ufficiale di Sepang seguiranno il launch di Kuala Lumpur, il secondo test di Buriram e, a fine febbraio, il via del campionato con il GP di Thailandia.

Sul piano tecnico, la RC16 porta con sé un primato che resta un riferimento: i 366,1 km/h di velocità massima registrati con Brad Binder nel 2023 e poi eguagliati da Pol Espargaró nel 2024 al Mugello. Un dato simbolico di un DNA che continua a puntare su prestazioni pure, ma ora accompagnate da un lavoro più mirato su costanza e sfruttamento del pacchetto.

Le parole dei protagonisti confermano la direzione. Acosta parla di maturità e continuità dopo una seconda parte di 2025 in costante top five. Binder punta su un reset mentale per tornare a guidare in modo più naturale. Bastianini vede nel 2026 l’anno della piena conoscenza del progetto e della moto. Viñales, forte dell’esperienza e di un recupero fisico complesso, sente il peso – e il fascino – della responsabilità di rendere vincente il progetto.

Dal box, i manager tracciano una linea chiara. Aki Ajo sottolinea l’importanza dei piccoli passi quotidiani e della semplificazione dei processi, mentre Nicolas Goyon evidenzia una collaborazione factory–Tech3 mai così stretta. Pit Beirer, infine, guarda al 2026 senza farsi distrarre dal 2027: l’obiettivo è rendere competitivo ogni pilota, sfruttare ogni occasione e trasformare il potenziale in risultati.

Con una MotoGP che nel 2025 ha fatto registrare oltre 3,6 milioni di spettatori nei circuiti, Red Bull KTM si presenta al via del 2026 con una certezza: la sfida è apertissima, e la parola d’ordine resta la stessa che accompagna il marchio da sempre. Ready to Race.